Aeroplano - Macchi DH 100 Vampire Mk52

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Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
CostruttoreAermacchi
Periodo sec. XX
Anno1950
Numero inventarioD671
Collocazionelivello +1, sezione aeronautica, area aeroplani
Altezza269 cm
Larghezza1150 cm
Lunghezza940 cm
Peso5530 kg
Materialilegno, metallo
Acquisizione Aeronautica Militare

Descrizione

Monoplano da caccia e attacco al suolo ad ala media, montata a sbalzo con struttura mista in legno e metallo. L'ala presenta un'ossatura monolongherone con rivestimento in duralluminio; alettoni, ipersostentatori e freni di picchiata hanno struttura e rivestimento interamente metallici. Nella parte posteriore di entrambe le semiali sono situati gli attacchi per le travi di coda, a sezione ovale, con ossatura e rivestimento metallici. La fusoliera, a sezione quasi circolare, presenta struttura e rivestimento metallici nella parte anteriore, mentre nella sezione centrale è costituita da un'ossatura in legno con rivestimenti esterni ed interni in compensato; nella parte terminale della fusoliera si l'ugello di scarico del propulsore. L'impennaggio è costituito da una doppia deriva e un piano orizzontale con telaio e rivestimento in metallo. L'abitacolo di pilotaggio, predisposto per un unico posto, presenta un tettuccio a goccia scorrevole e seggiolino eiettabile Martin-Baker. L'aeroplano dispone di un carrello a triciclo anteriore, con ruotino anteriore orientabile e retrattile all'indietro e con gambe principali a scomparsa nell'ala, con movimento di rotazione verso l'interno. Il velivolo monta un motore turbogetto de Havilland Goblin 2 da 1.500 kg di spinta, alimentato da otto serbatoi alari e un serbatoio principale nella fusoliera; le prese d'aria sono poste alla radice delle semiali. L'aeroplano infine è armato con quattro cannoni da 20 millimetri ed è provvisti di attacchi subalari per bombe.

Notizie storico-critiche

Il DH Vampire, elaborato dalla de Havilland, è stato il secondo aeroplano a reazione inglese ad essere prodotto, ma giunse troppo tardi per venir attivamente utilizzato durante la Seconda Guerra mondiale. Nel secondo dopoguerra ebbe una grande diffusione, venendo impiegato dalle aeronautiche di numerosi Stati. Per quanto riguarda l'Aeronautica italiana, il Vampire segnò l'ingresso dell'Italia nel campo della propulsione a reazione. Questo modello venne adottato nel 1950, inzialmente con l'acquisto di esemplari dall'Inghilterra. Successivamente una seconda serie di Vampire, la Mk52, venne prodotta su licenza direttamente in Italia dalla Macchi e dalla Fiat, contribuendo a risollevare le sorti dell'industria aeronautica italiana. L'esemplare conservato presso il Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" fa parte della prima serie di 163 velivoli costruiti dalla Macchi nel 1950.

Riferimenti Bibliografici:

  • Aviazione in ''Aviazione in Lombardia / Pionieri, artigianato, industria'' 1982 Milano
  • Apostolo G. ''Guida agli aeroplani d'Italia / dalle origini ad oggi'' 1981 Milano
  • Batchelor J./ Lowe M. V. ''Enciclopedia del volo / dal 1848 al 1939'' 2006 Milano
  • Angelucci E./ Matricardi P. ''Guida pratica agli aeroplani di tutto il mondo'' 1975-1982 Milano
argomento categoria:Trasporti via aria lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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Contenuti sviluppati con il contributo di Regione Lombardia e inseriti nel catalogo regionale Lombardia Beni Culturali.

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