Aeroplano bimotore - SIAI-Marchetti SM 102

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Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
CostruttoreSIAI-Marchetti
Periodo sec. XX
Anno1949
Numero inventario8103
CollocazioneDeposito
Altezza320 cm
Larghezza1800 cm
Lunghezza1290 cm
Peso5050 kg
Materialilegno, metallo
Acquisizione Associazione Amici del Museo

Descrizione

Aeroplano bimotore per trasporto passeggeri di costruzione mista in legno e metallo, provvisto di ala bassa a sbalzo. L'ala presenta una pianta trapezioidale, con una struttura bilongherone in legno rinforzata da tubi in metallo saldato e rivestita da compensato telato e verniciato; l'ala è provvista di alettoni e ipersostentatori disposti lungo tutto il bordo di uscita. Al di sotto della semiala sinistra è posizionato il faro di atterraggio. Il velivolo presenta una fusoliera a sezione semi-rettangolare in traliccio di tubi in acciaio rivestita, nella parte anteriore, da lamine di duralluminio e, nella parte centrale e posteriore, da compensato telato e verniciato. L'impennaggio monoderiva comprende piani di coda, montati a sbalzo, aventi un'ossatura con longheroni in legno e rivestimento in compensato telato; le parti mobili sono realizzate in duralluminio rivestito di tela. L'aeroplano poggia su un carrello a triciclo anteriore, con ruote anteriori retrattili mediante rotazione verso l'interno e ruotino orientabile in coda. La cabina di pilotaggio chiusa prevede due posti affiancati, dotati di doppi comandi e strumentazione standard. Il vano passeggeri dispone di 8-10 posti e di un bagagliaio, con porta di accesso situata sul fianco sinistro. Il velivolo è mosso da due motori radiali Pratt & Whitney R-985 da 455 cavalli. La fusoliera e le ali presentano una verniciatura policroma bianca, nera, gialla e grigio chiaro.

Notizie storico-critiche

Il progetto del bimotore da trasporto leggero SM 102 venne realizzato dalla SIAI-Marchetti nel 1949, al termine della Seconda Guerra mondiale, su derivazione dal precedente monomotore SM 101. Questo modello tuttavia non ottenne il successo di mercato sperato, tanto che ne venne realizzata una versione riadattata alle esigenze militari. Di conseguenza questo aeroplano venne prodotto in un numero limitato di esemplari, acquistati dall'Aeronautica Militare e destinati ai centri di addestramento. L'esemplare posseduto dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" venne radiato dal servizio militare nel 1959. Dopo aver ottenuto l'immatricolazione civile, venne acquistato dalla compagnia Transavia presso la quale prestò servizio ancora per qualche anno.

Riferimenti Bibliografici:

  • Aviazione in ''Aviazione in Lombardia / Pionieri, artigianato, industria'' 1982 Milano
argomento categoria:Trasporti via aria lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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