Locomotiva a vapore - Gr. 940-001 FS

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Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
CostruttoreOM
Periodo sec. XX
Anno1922
Numero inventarioD314
Collocazionepiano terra
Lunghezza13178 mm
Peso87,3 t
Materialimetallo
Acquisizione Ferrovie dello Stato

Descrizione

Locomotiva a vapore a scartamento universale, poggiante su un rodiggio 141, formato da quattro sale accoppiate e da un asse portante anteriore e uno posteriore. La struttura della macchina č sostenuta posteriormente da un asse bissel, orientabile rispetto al telaio principale, e, anteriormente, da un carrello di tipo italiano, comprendente l'asse portante anteriore e il primo asse accoppiato. Al di sopra della caldaia, dotata di un sistema di surriscaldamento del vapore ad espansione semplice, č posizionato il rilievo del duono/sabbiera, a pianta circolare, mentre nella parte anteriore si trova un fumaiolo semplice in corrispondenza della camera a fumo. La cassa cilindrica a copertura della caldaia č affiancata dai cassoni per il trasporto delle scorte di acqua e di carbone. La locomotiva dispone di due cilindri esterni, alimentati per mezzo di un sistema di distribuzione Walschaert. La locomotiva presenta una verniciatura di colore nero lucido, ad eccezione dei raggi delle ruote, della trave dei respingenti, delle fiancate del telaio e l'incavo delle bielle verniciati di rosso e dei cerchi delle ruote di colore bianco. Al di sopra del fischio a vapore č situata un'astatuetta riproducente un uccello bianco.

Notizie storico-critiche

Le locomotive del Gruppo 940 vennero progettate specificatamente per il servizio sulle trasversali appenniniche, linee ricche di curve strette, pendii scoscesi e terreni instabili; prodotte in 50 esemplari, queste macchine vennero utilizzate principalmente sulle linee Roma-Pescara e Orte-Ancona fino all'avvento dell'elettrificazione. Dal punto di vista tecnico, si ottenne un incremento della potenza in salita mediante un aumento del peso aderente delle macchine, ottenuto caricando il peso dei cassoni di acqua e carbone sulle ruote motrici; nello stesso tempo, il peso assiale venne contenuto con l'applicazione di un asse portante in coda. Grazie a questo asse posteriore di tipo bissel, in grado di ruotare rispetto al telaio principale, la locomotiva era in grado di procedere alla stessa velocitā in entrambi i sensi di marcia, rendendo non necessario girare la locomotiva durante i viaggi di ritorno.

Riferimenti Bibliografici:

  • Pocaterra R. ''Treni / Conoscere e riconoscere tutte le locomotive e i treni che hanno fatto la storia delle ferrovie del mondo'' 2006 Novara
  • De Cet M./ Kent A. ''Enciclopedia delle locomotive'' 2007 Milano
  • Herring P. ''Il libro completo dei treni'' 2005 Novara
argomento categoria:Industria ferroviaria lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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