Compasso per ingranaggi -

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Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
Ambito culturaleproduzione francese
Periodo sec. XIX
Anni1800 - 1899
Numero inventario3857
Collocazioneprimo piano, sezione orologeria, Bottega del Bertolla
Altezza5 cm
Larghezza11 cm
Lunghezza5,5 cm
Peso0,2 kg
Materialiferro, ottone
Acquisizione Parisi, Bruno

Descrizione

L'utensile, realizzato principalmente in ottone, include rari elementi in ferro. ╚ costituito da telaio portante composto da due montanti con forma a ponte rovesciato uguali e affrontati, a sezione quadrangolare, tenuti insieme da cerniera basale. Sono distanziabili mediante vite centrale, dotata di testa circolare, posta su uno dei lati lunghi. Due barre di ottone con cursore posizionate sui due lati brevi, e una barra di ferro sul lato lungo agganciata alle prime due, contengono e fermano la divaricazione. I montanti si incurvano in prossimitÓ delle guide fusiformi delle punte e contropunte - in totale quattro, due per parte - entro le quali avviene lo spostamento nei canali di scorrimento. Le punte sono fermate nella posizione scelta mediante viti con testa circolare leggermente bombata, e zigrinatura sul profilo ottenuta con righe oblique incise. Lo strumento, alloggiato entro astuccio rigido, Ŕ apribile mediante cerniera su uno dei lati lunghi e due piccoli ganci a uncino sul lato opposto. La custodia, rivestita di cuoio rosso, reca al centro del coperchio scritta oro in carattere maiuscolo. All'interno, rivestimento di velluto rosso. Il coperchio conserva punta suppletiva, avvolta entro carta, fermata da asola di tessuto rosso.

Funzione

L'utensile serve a individuare la reciproca distanza tra le coppie di ingranaggi dell'orologio. Era questa la specifica funzione di questo tipo di compasso, le dimensioni del quale erano congrue al diametro delle ruote e all'estensione degli assi. Il compasso consentiva unicamente di posizionare sulla piastra la serie di fori per i perni inferiori degli ingranaggi; per quelli superiori era invece utilizzato il "burin fixe" o l'"outil a planter". In rari casi il compasso per ingranaggi era adoperato anche dai riparatori, per l'appunto per il controllo dell'interasse. Tra le piastre dell'orologio Ŕ posizionato il rotismo in modo tale che la rispettiva distanza tra i suoi ingranaggi consenta una trasmissione del moto che impieghi il minimo di energia e riduca al massimo l'attrito. Grazie alla regolarizzazione del profilo dei denti, Ŕ oggi possibile il calcolo teorico di tale interasse. In passato invece, in assenza di tale precisione, la reciproca distanza tra le coppie di ingranaggi doveva essere trovata mediante procedimento sperimentale, e prima ancora di effettuare nella struttura dell'orologio i fori utili all'inserimento degli assi. A tale scopo serviva appunto questo tipo di strumento.

ModalitÓ d'uso

Al momento dell'uso si introducevano nei fori delle quattro contropunte gli assi della coppia di ingranaggi dei quali si ricercava la distanza ottimale. Il fatto che le contropunte fossero infilate entro supporti incernierati tra loro come in un compasso, agevolava l'individuazione della posizione i cui si verificavano le condizioni di moto pi¨ efficaci. La vite a passo micrometrico consentiva una messa a punto molto accurata. Una volta scelto l'interasse, lo si riproduceva sulla piastra, utilizzando per lo scopo le stesse estremitÓ acuminate delle contropunte. Si cercava poi di calcolare quale fosse l'interasse pi¨ consono tra il secondo ingranaggio della precedente coppia e quello successivo, seguitando con la medesima modalitÓ alla segnatura del terzo foro, e ancora cosý, sino a ultimare la disposizione dei fori sulla piastra del rotismo. Il procedimento esigeva estrema precisione, dalla quale, appunto, sarebbe dipeso il buon funzionamento dell'orologio.

Notizie storico-critiche

Non si conosce in quale momento questo tipo di utensile sia stato inventato, e nemmeno chi ne fu l'ideatore. Pare comunque che giÓ da Seicento fosse presente nel corredo di attrezzi degli orologiai.

Riferimenti Bibliografici:

  • De' Toma, N. ''La misura del tempo. L'antico splendore dell'orologeria italiana dal XV al XVIII secolo'' 2005 Trento
argomento categoria:Orologeria lunghezza:1

Immagini

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