Calcolatrice elettronica, scrivente, da tavolo - Olivetti Divisumma 28

Oggetti simili a Calcolatrice

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
InventoreBellini Mario
CostruttoreOlivetti
Periodo sec. XX
Anno1972
Numero inventario12920
CollocazioneDeposito
Altezza8,2 cm
Larghezza21 cm
Lunghezza23 cm
Peso1,63 kg
Materialigomma sintetica, metallo, resina termoplastica di Acrilonitrile-Butadiene-Stirene (ABS)
Acquisizione Famiglia Frassi

Descrizione

Calcolatrice elettronica con stampante costituita da un corpo in plastica ABS color grigio scuro con piedini in gomma antiscivolo. La parte superiore del calcolatore ha la forma di un tubo arrotondato mentre la parte inferiore poggiante sul tavolo ha i contorni ad angolo retto. La superficie frontale è inclinata ed è occupata principalmente dalla tastiera inserita in un pannello protettivo di gomma morbida color grigio. I tasti di forma circolare e allungata, comprendono le cifre da 1 a 9, la virgola, le quattro operazioni, i tasti di totale e subtotale. I simboli all'interno dei tasti sono di colore bianco o arancione. A sinistra della tastiera in alto si trova l'apparato di stampa con lo sportello asportabile in plastica trasparente per l'inserimento del rotolo della carta e, alla sua sinistra, un tasto sporgente grigio per la sua rimozione. A destra si trovano l'interruttore per l'accensione, la rotella per la selezione del numero di cifre decimali da adoperare (4 3 2 0) ed una spia luminosa in plastica rossa per la segnalazione della disattivazione. Sul fondo si trova il connettore della presa di alimentazione della batteria elettrica.

Funzione

Macchina per l'esecuzione automatica di calcoli aritmetici. Capacita' di dodici cifre e possibilita' di calcolare fino a quattro decimali (0, 2, 3, 4). Calcola il saldo negativo ed utilizza divisore e moltiplicatore costanti. Riutilizza tutti i totali generali.

Modalità d'uso

Spostare l'interruttore posto sul lato frontale da "off" su "on". La calcolatrice si accende. Utilizzare i tasti funzione aritmetiche e numerici per i calcoli. Utilizza una stampa"non-impact" e scrive su un rotolo di carta elettrosensibile lungo venticinque metri.

Notizie storico-critiche

L'avvento dell'elettronica agli inizi degli anni '70 del Novecento ha rivoluzionato le potenzialità del calcolo automatico, decretando la repentina scomparsa di regoli calcolatori e calcolatrici elettromeccaniche. Grazie all'elettronica è stato possibile ridurre in apparecchi di ridottissime dimensioni macchine che fino a quel momento necessitavano di enormi meccanismi per svolgere laboriose operazioni. L'elettronica ha reso più agevoli e rapidi calcoli fino ad allora lunghi e macchinosi; a questo va aggiunto il forte abbattimento dei costi di produzione di macchine da calcolo in materiale plastico. Anche la più semplice ed economica delle calcolatrici elettroniche poteva offrire prestazioni di gran lunga superiori di quelle della più complessa macchina da calcolo elettromeccanica. L'Olivetti, durante gli anni Settanta, ristabilisce una maggiore integrazione tra design e industria. Bellini rivendica, durante la sua collaborazione con l'Olivetti, la dignità dello styling inteso come opera di alta estetizzazione della macchina. In questo senso il suo progetto del 1972 con la membrana elastica della calcolatrice "Divisumma 28" è uno dei migliori esempi di un design che si stende sui meccanismi. Con la Divisumma 18, la Olivetti ha segnato il proprio ingresso nel mondo dell'elettronica, distinguendosi per la particolare attenzione dedicata al design. Bellini progetta il design della Divisumma 28 con la collaborazione di Dario De Diana, Alessandro De Gregori, Derk Jan De Vries, Antonio Macchi Cassia, Gianni Pasini e Sandro Pasqui. L'oggetto viene realizzato non solo in relazione alla sua funzione di calcolatrice, ma anche alla sua presenza nel mondo umano. Per questa ragione Bellini e i suoi collaboratori creano un oggetto non pesante, facile da utilizzare, morbido e gradevole al tatto. Quando non viene utilizzata per eseguire calcoli, essa rimane in vista in quanto un oggetto da ammirare e da toccare. La tastiera non rompe la continuità estetica dell'oggetto, anzi, ne completa e ne rifinisce la forma attirando l'attenzione sul suo inusuale aspetto. L'oggetto fa parte anche della collezione permanente del MOMA-Museum of Modern Art di New York.

Riferimenti Bibliografici:

  • Design process ''Design process Olivetti 1908-1983'' 1983 Milano
  • Mario Bellini ''Mario Bellini designer'' 1987 New York
  • Branzi A. ''Il design italiano / 1964-1990'' 2008 Milano
  • Bellini M. ''Domus'' 1973 Milano
argomento categoria:Calcolo lunghezza:1

Immagini

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Contenuti sviluppati con il contributo di Regione Lombardia e inseriti nel catalogo regionale Lombardia Beni Culturali.

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