Esperienze con le bolle di sapone
b/6 - SCHEDA allegata all'esperienza
La superficie dell'acqua si comporta come se fosse ricoperta da un sottile strato di "pelle" elastica
Si prenda
una bacinella piena di acqua, si adagi una graffetta o una lametta da
barba delicatamente sulla superficie dell'acqua si nota che questi oggetti
galleggiano. Perché la cosa si noti meglio è preferibile
porre gli oggetti su di un pezzo di carta assorbente e poi adagiarli
sulla superficie dell'acqua. Dopo pochi secondi, la carta assorbente
affonda mentre gli oggetti continuano a galleggiare.
Se si
osserva attentamente la superficie dell'acqua, si nota che l'oggetto
è adagiato in una lieve depressione: la superficie dell'acqua
si comporta come se fosse ricoperta da un sottile strato di "pelle"
elastica. In natura si trovano anche degli insetti che sfruttano
questa proprietà dell'acqua per potersi spostare e rimangono
in equilibrio sulla superficie dell'acqua.
Se nell'acqua
su cui galleggia il nostro oggetto introduciamo alcune gocce di soluzione
saponata, o di alcool, si osserva che l'oggetto affonda. Questo perché
la soluzione saponata, l'alcool e i detersivi in genere provocano una
rottura della pelle e quindi riducono la possibilità di galleggiamento.
Infatti una molecola di sapone o di un tensioattivo qualsiasi è formata da una lunga catena idrocarburica apolare attaccata ad un gruppo fortemente polare. Quando queste molecole di sapone vengono a trovarsi in un mezzo acquoso tendono a migrare alla superficie e a orientarsi in modo che le loro estremità apolari vengono a trovarsi fuori dal mezzo. La superficie dell'acqua viene quindi a trovarsi ricoperta quasi completamente da uno strato apolare che riduce drasticamente la sua tensione superficiale. Si può immaginare che queste code di molecole di sapone buchino la superficie dell'acqua facendo si che gli oggetti che prima galleggiavano ora affondino.


