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Conte Biancamano, 1925
Il ponte di comando del transatlantico Conte Biancamano, col grande salone delle feste rappresenta uno dei pezzi più impressionanti del Museo, che fa tornare alla mente l’epoca gloriosa dei transatlantici di lusso che si contendevano il Nastro Azzurro per la traversata più veloce.
Un transatlantico al Museo
Costruito nei cantieri navali inglesi W. Beardmore di Dalmuir per conto del Lloyd sabaudo,
il transatlantico "Conte Biancamano" venne varato nel 1925 ed effettuò il suo primo viaggio
inaugurale verso il Nord America.
Destinata alle linee del Nord America, la nave doveva ospitare una clientela ricca, avvezza a tutti gli agi
e a tutte le raffinatezze. Gli arredi e le strutture interne rispondevano pertanto al gusto sfarzoso dell’epoca.
Essi rappresentavano una delle più tipiche realizzazioni nel campo dell’arredamento navale dei primi decenni del secolo.
Nel 1932 passò sotto la bandiera della "Navigazione generale Italiana" e fu adibito alle rotte del Sud America. Nel 1934 per conto del Ministero della Marina trasportò in dieci viaggi truppe e materiali bellici nell’Africa Orientale. Nel 1937 fu ceduto al Loyd Triestino che lo impiegò nelle rotte verso il Medio Oriente.
Durante la Guerra Mondiale
Nel 1940 allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale si trovava a Cristobal, dove venne requisito dagli USA. Con il nome di "Hermitage" per tutta la durata del conflitto trasportò truppe (alloggiava fino a settemila uomini) su tutti i fronti del Pacifico e dell’Atlantico. Terminato il conflitto, venne restituito all’Italia, che gli rese il suo nome primitivo.
Il riallestimento
Il Conte Biancamano fu la prima nave passeggeri riallestita dall’Italia nel dopoguerra, la prima unità della rinnovata flotta mercantile italiana. I concetti e gli studi applicati per il suo riallestimento servirono da esempio per le successive realizzazioni.
Completamente rinnovato anche nei suoi interni con apporti decorativi affidati
ad affermati artisti (Campigli, Sironi,Crippa per la pittura, Pulitzer
e Giò Ponti per le decorazioni e l’arredamento).
Di Marcello Mascherini erano le sculture tra le quali quella dell’ampio soffitto che ornava il salone
delle feste raffigurante il mito di Giasone e del vello d’oro.
Così rinnovato, riprendeva servizio nel 1948 come nave trasporto passeggeri sulle linee del Sud e Nord America. Il transatlantico "Conte Biancamano" venne posto in disarmo nel 1960, dopo aver trasportato in 364 traversate di linea 353.836 passeggeri. L’anno successivo, sotto la direzione del Servizio tecnico del Museo iniziarono i lavori di smontaggio e rimontaggio nella sede del nuovo Padiglione del Museo (allora in fase di costruzione) che si conclusero nel 1964.
Il ponte di Comando sezionato e rimontato si compone di tre piani per un’altezza complessiva di 16 metri e comprende la plancia e controplancia, alcune cabine di prima classe, il Salone delle Feste che originariamente quadrato fu successivamente trasformato nella circolare forma attuale.
il Conte Biancamano oggi


Il Conte Biancamano ieri

Il Conte Biancamano nel primo allestimento

Il salone delle feste nel primo allestimento
Riallestimento

Il Conte Biancamano riallestito al viaggio inaugurale nel porto di New York

Il Salone delle Feste nella nuova veste


