Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"

english version
entra nella sezione leonardo

Lambretta 125 m, 1957

Nel 1947 con una martellante campagna pubblicitaria radiofonica veniva annunciata la prossima commercializzazione della Lambretta, nuovo scooter italiano prodotto dall’industria milanese Innocenti.

Il simbolo dell’Italia industriale

Progettata nel ‘45 la produzione viene avviata solamente nell’ottobre del ‘47 a causa dell’occupazione dello stabilimento da parte delle truppe alleate. Il primo approccio con il pubblico non è dei più entusiasmanti, probabilmente a causa delle ridotte dimensioni dello scooter.
Il telaio, realizzato in lamiera stampata e tubolari, misura 1620 mm, largo 650 mm e alto solamente 880 mm. Il passo è di 1220 mm mentre il diametro di sterzata è di 3000 mm

La Lambretta 125 m (A) è costruita in due serie, la seconda della quale la si riconosce dal sellino triangolare anzichè quadrato e dal clacson elettrico in sostituzione di quello meccanico.

Lambretta del giro del mondo

Nel 1957 Cesare Battaglini , già noto per i suoi viaggi, partì per un giro del mondo che sarebbe finito solo due anni dopo. La Innocenti a scopo pubblicitario gli aveva fornito due Lambrette 150 D (una per sè e una per una compagna di viaggio) modificate per l'occasione con portapacchi e serbatoio maggiorato.

La durata del viaggio era dovuta al carattere dell'impresa decisamente diversa dalle precedenti, infatti il nostro esploratore non fece un semplice periplo ma una vera e propria esplorazione dei continenti: dalla Terra del Fuoco al Canada, dal Sudafrica al Mediterraneo e oltre.

Il Museo conserva uno dei due esemplari che accompagnarono Cesare Battaglini nell'impresa.

Lambretta da record

Nell'epoca in cui il primato di velocità era un grande mezzo di pubblicità, in quanto spesso ottenuto con mezzi derivati dalla serie, due ditte, Piaggio e Innocenti si diedero battaglia.

All' inizio del 1951 l'ing. Torre direttore tecnico della innocenti, con l'ing. Alfieri, i meccanici Cassola e Giuliani, mette a punto un mezzo destinato, per la sua superiorità, a concludere definitivamente la sfida.
I piloti Romolo Ferri e Carlo Poggi nel periodo dal 19 fino al 27 maggio 1951, con la Lambretta carenata, danno vita ad una avvincente caccia al record.

Il 19 maggio Poggi migliora i record sulle distanze di 10 chilometri, 10 miglia, 50 chilometri e 50 miglia con medie comprese fra i 143 ed i 161 Km/h.
Il 23 prova Ferri che ritocca leggermente i record sui 10 km (144 km/h contro i 143 di Poggi) e di pochissimo quello sulle 10 miglia mentre punta a quello dei 100 km ottenuto alla media di 160 km/h ed a quello delle 100 miglia (media 159 km/h).
Il 25 riprovano sia Ferri che Poggi sulle distanze più brevi. Nella lotta fra loro il primo porta il record sui 10 km a 150 km/h e quello sulle 10 miglia a 154 km/h, il secondo fa ancora meglio riprendendosi il record sui 10 km a 151 km/h e quello sulle 10 miglia a 156 km/h.

Il 27 infine è Ferri a tentare il record dell'ora e lo ottiene percorrendo la distanza significativa di 158,6 km. Ormai la Lambretta è praticamente in possesso di tutti i record della classe 125 con pochissime eccezioni.
L’ingegner Pierluigi Torre vuole portare il mezzo anche al record assoluto oltre i 200 km/h.
Il tentativo ha luogo l'8 agosto, sul tratto di autostrada tra Monaco e Ingolstadt e il risultato sperato viene raggiunto. Sul chilometro lanciato la media è di 201 km/h e rimane sui 200 anche per il miglio lanciato scendendo a 183 per i 5 km lanciati. Vengono battuti anche i record sul chilometro da fermo ad una media di 105 km/h e sul miglio da fermo a 123 km/h.

La Lambretta che ha fatto il giro del mondo nel 1960

La Lambretta dei record mondiali del 1951

Lo sapevi che...

  • Il nome Lambretta è derivato dal nome Lambrate che è la zona di Milano dove è situato lo stabilimento dell’Innocenti
  • Nel 1948 la Lambretta 125 m (motoscooter), in seguito detta A, viene sostituita con la nuova 125 B
  • Il prezzo della Lambretta quando uscì era di 156.000 Lire