Cantiere Leonardo:
una storia lunga un secolo
Un grande cantiere culturale dedicato al genio scientifico e tecnologico che ha rincorso l'ambizione di compilare la grande enciclopedia del sapere universale.
La storia del Cantiere Leonardo parte da molto lontano. Il 15 febbraio
del 1953, in occasione del quinto centenario della nascita di Leonardo,
viene inaugurato a Milano il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica
"Leonardo da Vinci" con una grande mostra a lui dedicata.
Vengono costruiti numerosi modelli a cura di un prestigioso comitato
di studiosi.
L'eredità leonardesca, raccolta e poi tramandata dai fondatori del Museo, arriva però dalla fine del XIX secolo, con la pubblicazione a cura di Ulrico Hoepli del facsimile del Codice Atlantico rendendo accessibili i disegni di Leonardo a un grande numero di studiosi.
L'uomo che fino a quel momento era stato considerato solo un grande artista, acquista fama internazionale anche come scienziato e genio universale.
Il museo affianca nel 1995 ai modelli storici costruiti nei primi
anni ’50, i primi modelli interattivi posizionati al centro della Galleria
di Leonardo.
Dopo soli tre anni apre il laboratorio Leonardo:
un'area interattiva dedicata in cui le scuole possono approfondire
la figura di Leonardo utilizzando alcune sue macchine appositamente
ricostruite.
Studiare, interpretare e divulgare l'opera del grande artista-scienziato
è un'avventura che continua ancora oggi.
Nel Cantiere Leonardo sono racchiusi anche questa aspirazione e questo
compito: raccontare la storia di un uomo che grazie alla sua profonda
capacità di osservazione della natura e dell'uomo ha rincorso
l'ambizione di compilare una grande enciclopedia del sapere universale,
dando corpo a una rappresentazione grafica e concettuale senza precedenti.
1894-1904
Ulrico Hoepli pubblica il facsimile del Codice Atlantico a cura di Giovanni Piumati. I disegni di Leonardo diventano accessibili a un grande numero di studiosi.
1906
Luca Beltrami pensa di inserire un modello di macchina volante da Leonardo nell'Esposizione Internazionale del Sempione.
1929
Raffaele Giacomelli e Giuseppe Schneider propongono all'Esposizione Nazionale di Storia della Scienza di Firenze un gruppo di modelli aeronautici. Nello stesso anno vengono esposti a Londra, presso il Science Museum e anche all'Esposizione Aeronautica di Milano nel 1934.
1939
Leonardo artista, inventore e tecnologo viene celebrato come rappresentante
del genio italico in una grande mostra organizzata al Palazzo dell'Arte
(oggi Triennale). Nonostante il clima di autarchia, l'evento costituisce
una grande passo nella comunicazione al grande pubblico della figura
di Leonardo riscuotendo un grande successo.
Vengono costruiti 200 modelli a cura di un prestigioso comitato
di studiosi.
1942
Nel corso del trasferimento della mostra a Tokyo i modelli vengono distrutti a causa di un naufragio.
1952-53
Si celebra il quinto centenario della nascita di Leonardo.
Un Comitato Nazionale si occupa delle celebrazioni. A Milano il
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica viene inaugurato con
una grande mostra a lui dedicata. Vengono ricostruiti molti dei
modelli della mostra del 1939.
Un gruppo di studiosi si occupa dell'interpretazione e dello studio
dei modelli. Tra gli altri Ermenegildo Menighetti del Genio Civile per
le fortificazioni, Zamattio e De Rizzardi per i modelli idraulici, Tursini
della Marina Militare per i modelli navali, Vittorio Somenzi e Alberto
Mario Soldatini per i modelli sul volo: quest’ultimo cura anche
l’allestimento della mostra.
1953
Il museo espone un gruppo di importanti affreschi cinquecenteschi in deposito Sovrintendenza ai Beni Artistici di Brera, come testimonianza del dialogo tra arte, scienza e tecnologia.
1995
Vengono costruiti i primi modelli interattivi posizionati al centro della Galleria di Leonardo, situata nel cuore del museo. Il Museo continua a partecipare a numerose esposizioni prestando alcuni modelli storici non più in esposizione.
1978
Il Museo espone un grande affresco rappresentante l’Ultima Cena, eseguito nel 1626 da Giovan Mauro della Rovere, detto il Fiammnghino, di proprietà della provincia di Milano e proveniente dal monastero dei Disciplini. È un omaggio al capolavoro di Leonardo e all’arte lombarda.
1998
Apre il primo laboratorio Leonardo: un'area interattiva in cui le scuole possono approfondire la figura di Leonardo utilizzando alcune sue macchine appositamente ricostruite. In otto anni viene visitato da circa 3.000 classi e da più di 80.000 studenti.
2003
In occasione dei cinquant'anni di vita del museo viene presentato al pubblico il modello funzionante del telaio automatico da tessitura di Leonardo, realizzato dopo due anni di studi.
La fama di Leonardo risale solo ai primi anni del Novecento.
In precedenza venne infatti considerato solo un grande artista, non un grande scienziato né un genio universale.
1952: Iniziano i lavori per quella che diventerà la Galleria Leonardo.
Fu grazie alla pubblicazione del Codice Atlantico che la dimensione tecnico-scientifica di Leonardo acquistò fama internazionale.
Studiare, interpretare e divulgare l’opera del grande genio è un’avventura che continua ancora oggi.



