Barca con propulsione a ruote
Un problema che Leonardo si pone è quello di rendere più
spedita e facile la navigazione. Naturalmente la forma dello scafo aveva
una grande importanza e Leonardo se ne interessò. Pensò
inoltre di equipaggiare certe barche con grandi pale che, azionate cadauna
da un uomo tramite manovelle, avrebbero aumentato il ritmo e l'efficacia
rispetto al tradizionale remo. In questo progetto gli uomini che dovevano
far forza erano posizionati sotto il ponte della barca, da dove, tramite
una cinghia ( o funi), mettevano in movimento il grande tamburo centrale
che ingranava con un sistema a ruote, con pioli e lanterna. Leonardo
era consapevole che cosi' come era disegnato il meccanismo non poteva
funzionare ( le pale avrebbero infatti girato in senso inverso una dall'altra)
e che occorreva pertanto interporre un altro meccanismo.
Codice Atlantico f. 945 r.
