Rocca di montagna

Rocca di montagna

Inventario n.9092
Ermenegildo Menighetti, 1952 - 1953

“con facilità di dentro si possa a piacere, entrare o uscire; e questa sia quanto si po’ remota da’ soccorsi noti, sia fatta ne’ muri massicci” “Che li provvisionati possino essere battuti di dì e di notte dal castellano a ogni sua requisizione; e a questo fare essi debbono dormire in abitazioni di sottile asse sotto portici che abbino rettitudine e le bombardiere nelle fronti di tal portici.”

Il plastico rappresenta una rocca di montagna probabilmente già esistente, ripensata da Leonardo per meglio resistere all'aumentata forza offensiva delle nuove armi da fuoco, sviluppatesi a partire dalla seconda metà del '400. Il rivellino, posto probabilmente a difesa di una entrata alla base del castello, indicata nel disegno dalla scritta "sotterranea", è costituito da tre torri fortemente scarpate dalle quali si sviluppa una cortina muraria con ronda superiore e uno sperone centrale con una apertura angolare di circa 125 gradi. Il doppio perimetro di mura concentriche si erge a difesa del possente torrione centrale, forse dimora del signore.

Il modello è basato sul disegno:

  • Codice Atlantico f. 117 r. (1507-1510)
    Milano, Biblioteca Ambrosiana