Telaio meccanico

Telaio meccanico

Inventario n.9910
Boldetti Luigi, 1952 - 1966

“La rota del primo moto arà da destra 2 denti per movere le due calcule (leve che muovono i fili di ordito). E da sinistra arà uno solo dente per movere la ruffianella (ruota intermedia); la quale ruffianella arà sei denti di mezza oncia dall’uno estremo di dente all’altro; e la terza rota mossa dalla detta ruffianella arà dodici denti di simili intervalli e lunghezza di que’ della ruffianella”. "Questa è seconda alla stampa delle lettere e non meno utile e esercitata dalli omini e di più guadagno, e più bella e sottile invenzione"

Il disegno di Leonardo rappresenta il primo telaio meccanico mai concepito, sviluppato partendo dagli esemplari osservati sia in Toscana che in Lombardia. Il telaio è disposto su due livelli: il superiore con i dispositivi di tessitura veri e propri e l’inferiore con gli organi di svolgimento dell’ordito e avvolgimento del tessuto. Un solo operatore compie il lavoro girando la manovella, badando al buon andamento della navetta, alla giusta tensione del tessuto e alle possibili rotture dei fili. Leonardo rappresenta la geniale soluzione del problema di svolgere l’ordito e avvolgere il tessuto finito, mantenendo la necessaria tesatura dei fili e della tela, e introduce la spoletta volante lanciata automaticamente da un sistema a balestra, che sarebbe stata usata solo a partire dal 1733.

Il modello è basato sul disegno:

  • Codice Atlantico f. 985 r. (1495-1496)
    Milano, Biblioteca Ambrosiana