Cupolino per respirare e canna flessibile

Cupolino per respirare e canna flessibile

Cupolino per respirare e canna flessibile

Inventario n.415
Luigi Tursini, 1953

"Le ventole contrarie son fatte perché quella che apre in fuori, serve a mandare fuori il caldo, e che dopo el moto d’esso caldo elgli non possa inessuno per nessuna via tornare indirieto. E questo esce per la finestra M, la qual si serra colla ventola B. Il vento fresco è tirato nel mantice per la finestra N, la quale, entrata nel mantice la ventola A, si serra, e mai po’ spirare per essa finestra; ma quando è riscaldato, ritorna fori per ll’altra finestra M, come prima fu decto."

Leonardo disegna la maschera di un palombaro unita tramite due canne a un galleggiante a forma di cupolino, che definisce “mantace”. Le manichette in canna per la respirazione sono unite con giunti rivestiti da un doppio strato di cuoio, mentre una spirale di ferro temprato inserita nei giunti ne impedisce lo schiacciamento determinato dalla pressione dell'acqua. Le canne escono in superficie e sono sostenute e protette da un cupolino galleggiante a forma di campana. Il cupolino, forato nella parte superiore, conduce l’aria attraverso le manichette che dal fondo del galleggiante arrivavano al palombaro. Una canna porta l’ossigeno al palombaro, mentre l’altra espelle l’aria respirata.

Il modello è basato sui disegni:

  • Codice Arundel f. 24 v. (1508)
    London, British Library
  • Codice Atlantico f. 647 v. (1508)
    Milano, Biblioteca Ambrosiana