Galleggiante

Galleggiante

Galleggiante

Inventario n.418
Tursini Luigi, 1952

“Se tu volessi potere col tuo esercito a tua posta guadare un fiume, farai così. Fa una barca di vimine di salice, di poi le fa le sponde doppie in modo si possino di sotto aprire, e quel corpo empi di ghiara. E quando se’ nel loco dove vòi, lì apri i fondi del bottino della ghiara in modo caschi al fondo e fatto questo, riserra il bottino e torn’a la riva a ricaricare. E vuolsi di questi avere assai, ma il corpo proprio della barca vuol essere di fori fasciato di pelle bovine, a ciò non vadi in fondo.”

Il modello rappresenta un galleggiante formato da un'intelaiatura in vimini intrecciato a forma ellittica. L'intelaiatura è parzialmente ricoperta da una guaina in cuoio. Il galleggiante è pensato come un mezzo di circostanza che poteva essere costruito sul luogo stesso di impiego utilizzando canne o vimini intrecciate rivestite successivamente di pelli. Il suo scopo è quello di trasportare ghiaia da depositare sul letto di un fiume in modo da alzarne il fondo e permettere il passaggio di truppe. La ghiaia veniva rilasciata tramite l'apertura del fondo. Per poter seguire sempre la stessa linea di lavoro, e per trattenere il galleggiante dalla forza dell'acqua Leonardo disegna una corda che lo aggancia, fissata alle due sponde del fiume tramite due pali.

Il modello è basato sul disegno:

  • Codice Atlantico f. 656 ( 1485-90)
    Milano, Biblioteca Ambrosiana