Nave veloce speronatrice

Nave veloce speronatrice

Inventario n.10
Luigi Tursini, 1953

“Se vuoli fare una armata marittima, usa di questi navili per sfondare le navi. Cioè fa di navili di 100 piè e larghi piedi 8, ma fa ch’e remi sinistri abbiano i loro motori nel lato destro del naviglio, e così i destri nel sinistro, come appare in M, a ciò che le lieve de’ remi sieno più lunghe; e detto naviglio sia grosso piè uno e 1/2 , cioè fatto di travi ferme di fori e di dentro con asse contrari liniamenti. E questo navilio ha, sotto l’acqua un piedi, appiccato uno spuntone ferrato a di peso e grossezza d’un’ancudine. E questo per forze di remi potrà, dato il primo colpo, tornare in dirieto e con furia ricacciarsi innanti e dare colpo secondo, e poi il terzo, e tanti che rompa detto navilio.”

Il modello rappresenta lo studio di un’imbarcazione per lo speronamento delle navi nemiche. Lo scafo della nave è molto robusto, privo di vela e dotato di uno sperone metallico sotto il pelo dell’acqua. I vogatori vengono difesi da una protezione mobile, che nasconde un’artiglieria in grado di sorprendere la nave nemica e colpirla. Caratteristica significativa della nave è la velocità e di conseguenza la forza d'urto: per questo motivo la forma dello scafo ha un rapporto tra lunghezza e larghezza di 12 a 1, garantendo così la massima velocità.

Il modello è basato sui disegni:

  • Codice Ashburnham 2037 f. 3 r. (1487-1492)
    Paris, Institut de France
  • Codice Atlantico f. 172 r. (1487-1492)
    Milano, Biblioteca Ambrosiana