Locomotiva 814.002 (1881)

La "814.002" - costruita nel 1881 - è la più vecchia locomotiva del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e fino a poco tempo fa era esposta nei giardini al lato del Padiglione Ferroviario. Le 814 nascono come locomotive-bagagliaio per il servizio su linee secondarie per le quali però si rivelarono troppo pesanti. Furono ben presto private del bagagliaio e trasformate in locotender per il servizio nelle stazioni. Le locotender erano macchine di dimensioni relativamente più piccole che incorporano sia la cisterna con l'acqua che la carboniera. Il campo di elezione delle locotender è sempre stato nella manovra negli scali: qui potevano sfruttare completamente la capacità di viaggiare a marcia indietro agevolmente potendo muovere convogli anche molto lunghi.

La locomotiva a vapore 814.002 è stata costruita in Austria nel 1881. Ha viaggiato fino al 1918 per le linee austriache e al termine della Prima guerra mondiale percorreva la linea Bolzano-Merano. È stata consegnata all'Italia come preda bellica (si trovava nel territorio assegnato all'Italia al termine della Grande Guerra). Dopo un breve periodo di servizio per le Ferrovie dello Stato è stata poi ceduta nel 1925 alla società Puricelli (costruttrice delle prime autostrade italiane) che la utilizzò nelle proprie cave. Nel 1968 è stata donata al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia dalla società Italstrade (nata proprio dalla società Puricelli).



Dati tecnici

Peso a vuoto   20,5 tonnellate
Distanza assi   3,600 mm
Scartamento   1,435 mm
Velocità massima   45 km/h

Il restauro

Data la sua collocazione all'esterno, la locomotiva si presentava in cattive condizioni, soprattutto a causa degli agenti atmosferici che hanno accelerato i processi di corrosione delle parti metalliche. L'intervento verrà perciò eseguito sia sull'esterno della locomotiva che sull'interno della cabina.
All' esterno i lavori saranno soprattutto di rifacimento di alcune parti: la cassa attrezzi, la caldaia, i cilindri sul tetto della cabina della locomotiva, sostituendo la lamiera e togliendo tutti i "rattoppi" fatti nel corso degli anni.

Si prevede anche di restaurare alcune parti danneggiate probabilmente durante uno spostamento: il predellino di salita sul lato destro anteriore della locomotiva e il cacciapietre sul lato destro posteriore.
Verranno anche montati i pezzi mancanti, cercando di recuperare quelli originali dell'epoca (fanale anteriore destro, fanale anteriore sinistro con portafanale annesso e di alcune valvole di sicurezza sulla caldaia).
La locomotiva verrà poi trattata con un antiruggine e verniciata con i medesimi colori visibili attualmente.
L'interno richiederà il rifacimento completo del pavimento della cabina sia per quanto riguarda la parte in legno che quella in lamiera. Verranno fatti degli studi sulla strumentazione originale presente sulla locomotiva anche in considerazione del fatto che è stata di proprietà prima austriaca e poi italiana, per poterla eventualmente inserire successivamente e solo se si trovano i pezzi originali.



Chi partecipa al progetto

L'intervento di restauro voluto dal Museo è coordinato con le Ferrovie dello Stato e la Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Milano ed è stato affidato al gruppo Ferroamatori dell'Associazione Dopolavoro Ferroviario (DLF) di Cremona che vanta una lunga e documentata esperienza in questo ambito.
Il trasporto è stato curato dalla Fagioli, azienda leader nel settore dei trasporti eccezionali, la medesima che ha effettuato il trasferimento del sottomarino Enrico Toti da Cremona a Milano nell'agosto del 2005.
Il restauro è stato possibile anche grazie all'interessamento dell'associazione Elio Carrea che collabora ormai da anni con il Museo per la manutenzione dei rotabili storici. Il progetto rientra nell'ambito di una convenzione tra il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e la Regione Lombardia, che prevede varie attività di conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio storico.

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Il Museo

Museo Nazionale della Scienza
e della Tecnologia
"Leonardo da Vinci"
Via S. Vittore 21
20123 Milano

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