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18 giugno - 7 settembre 2008

Mostra ''Radical Light''

Il Museo è presente alla mostra della National Gallery di Londra con il dipinto "La processione" realizzato da Giuseppe Pellizza da Volpedo nel 1893.

La processione



Esposto per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1895, questo dipinto, capolavoro del Divisionismo italiano, è segnalato dal 1920 circa nella collezione di Guido Rossi, che lo acquista dagli eredi del pittore. Per lascito testamentario (1955) la Collezione Rossi viene donata al Museo ed esposta a partire dal 1957. Il dipinto raffigura un corteo di persone precedute da ragazze vestite di bianco: avanzano lungo un viale alberato, passando dall’ombra alla luce. Sul lato destro scorre placido un corso d’acqua. La scena è probabilmente osservata dal vero in un momento di quotidianità a Volpedo, paese natale di Giuseppe Pellizza: il clima emotivo di pace, di silenzio e di armonia è evocato dagli effetti di luce, che indagano persone e natura attraverso la tecnica ''divisa'' che Pellizza applica in maniera rigorosa: sottili pennellate di colori complementari vengono accostate le une alle altre, e poi fuse dall’occhio dell’osservatore durante la visione del quadro. In questo modo la superficie pittorica è allo stesso tempo delicata e vibrante. La tecnica usata è quasi cinematografica: l’aver posto la testa della processione all’ombra, provoca nell’osservatore il desiderio inconscio di vederla avanzare. L’alternanza di luci e ombre diventa anche un’allegoria della vita umana, sottolineata dalla presenza della croce.

Radical Light - Italy's Divisionist Painters 1891-1910



La mostra allestita alla National Gallery di Londra esplora la complessa relazione tra il Divisionismo italiano e l'emergente movimento del Futurismo nei primi anni del '900. È la prima mostra nel suo genere ad essere organizzata al di fuori dell'Italia. Esposti in mostra circa 60 dipinti, tra cui spiccano opere dei maggiori protagonisti del Divisionismo: Vittore Grubicy de Dragon, Giovanni Segantini e Gaetano Previati. In mostra anche lavori dei Futuristi Giacomo Balla, Umberto Boccioni e Carlo Carrà.


Giuseppe Pellizza da Volpedo



Nato a Volpedo in provincia di Alessandria nel 1868, Giuseppe Pellizza si forma all’Accademia di Brera sotto la guida di Francesco Hayez e Giuseppe Bertini, perfezionandosi poi tra Roma, Firenze, Genova e Bergamo. La sua arte è fedele fin da subito alla poetica del vero. Utilizza all’inizio una pittura morbida e a impasto mentre dagli anni ’90 aderisce alla corrente del Divisionismo. Le tematiche affrontate ruotano attorno al mondo contadino, rappresentato in bilico tra l’analisi sociale e un delicato simbolismo. Muore suicida nel suo studio di Volpedo nel 1907.

La processione, dettaglio
1893-95
Olio su tela, cm 95 x 130
Firmato ''G. Pellizza''
Collezione Rossi

Informazioni

Vai alla scheda della mostra (www.nationalgallery.org.uk)


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