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19 settembre - 31 gennaio 2016

I Macchiaioli. Una rivoluzione d'arte al Caffè Michelangelo.

Il Museo partecipa alla mostra curata da Simona Bartolena e Susanna Zatti presso le Scuderie del Castello Viconteo di Pavia con un prestito di sette dipinti delle collezioni Rossi e Capitani.


Le opere


Il nucleo di dipinti del Museo che si potranno ammirare nella mostra comprendono tre opere di Giovanni Fattori: Soldato a cavallo e La lettera al Campo dalla collezione Capitani, e Campagna Romana dalla collezione Rossi, esposto per la prima volta dopo un importante intervento di restauro. Tra il nucleo di dipinti macchiaioli, una piccola opera di Telemaco Signorini, il Mercato del Bestiame e soprattutto I Fidanzati di Silvestro Lega, uno dei dipinti più importanti delle collezioni del Museo che è stato scelto anche come immagine rappresentativa della mostra. Si aggiungono infine un piccolo paesaggio di Giuseppe De Nittis e due dipinti del napoletano Filippo Palizzi, uno dei protagonisti della scuola di Posillipo, precedente il movimento Macchiaiolo: Tramonto e Alla porta di casa.


LA MOSTRA


Nella seconda metà dell'Ottocento, Firenze è una delle capitali culturali più attive in Europa e diventa ben presto punto di riferimento per molti intellettuali provenienti da tutta Italia. Intorno ai tavoli di un caffè cittadino, il Michelangelo, si riunisce un gruppo di giovani artisti accomunati dallo spirito di ribellione verso il sistema accademico e dalla volontà di dipingere il senso del vero. Il nome "macchiaioli", usato per la prima volta in senso dispregiativo dalla critica, viene successivamente adottato dal gruppo stesso in quanto incarna perfettamente la filosofia delle loro opere. Obiettivo della mostra è quello di indagare i protagonisti e l'evoluzione di questo importante movimento, fondamentale per la nascita della pittura moderna italiana. Il percorso espositivo presenta oltre settanta opere provenienti da prestigiose sedi - Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti di Firenze, Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, Galleria d'arte moderna di Milano, Galleria d'arte moderna Ricci Oddi di Piacenza, Istituto Matteucci di Viareggio e molti altri - e collezioni private, firmate dai maggiori esponenti del gruppo dei Macchiaioli quali Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Giuseppe Abbati, Silvestro Lega, Vincenzo Cabianca, Vito D'Ancona, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani e altri. Ad accompagnare il pubblico lungo le sale delle Scuderie sarà uno dei principali protagonisti del gruppo: Telemaco Signorini. Il pittore toscano guiderà i visitatori, attraverso un suggestivo racconto, alla scoperta dei lavori esposti e della quotidianità della vita al Caffè Michelangelo. Tra il ricordo di uno scherzo goliardico e l'emozione della scoperta di un'opera di Degas, tra l'esperienza a Barbizon e un pomeriggio a Montemurlo, si dipana un racconto che farà rivivere un ventennio d'oro dell'arte italiana. Un modo di narrare la vicenda poco consueto che porterà il pubblico a immergersi in un momento storico e culturale molto vivace, da cui emergeranno i fermenti di rivolta di questi nuovi pittori, insieme alle loro forti personalità artistiche e umane. Saranno inoltre sottolineate le novità tecniche introdotte dai pittori del gruppo, i numerosi punti di contatto con la realtà artistica europea, in particolare quella francese, e con quella del resto della penisola. Il pubblico potrà percorrere la storia dei Macchiaioli partendo da splendidi paesaggi come Villa Salviati di Serafino De Tivoli o Tramonto di Filippo Palizzi per arrivare proprio alle origini della macchia con importanti lavori quali Studio presso La spezia di Telemaco Signorini e Studio di donna a Montemurlo di Vincenzo Cabianca, nei quali gli artisti si allontanano definitivamente dalla tradizionale pittura di paesaggio italiana ma anche dalla lezione dei barbizonnier francesi, per scegliere un approccio più asciutto e severo, cogliendo impressioni immediate dal vero. Nel cuore del percorso si apre una parentesi sulla pittura di storia classica, genere molto caro ai pittori del gruppo (in mostra magnifici esempi tra i quali Torquato Tasso ed Eleonora d'Este di Cristiano Banti e I funerali di Buondelmonte di Francesco Saverio Altamura), per passare poi alla storia contemporanea, dedicata all'epopea risorgimentale, a cui i macchiaioli parteciparono con entusiasmo. La mostra è un viaggio nel mondo della macchia che, partendo dalle sue origini, arriva fino alle opere più mature, tra le quali Ragazzi che lavorano l’alabastro di Adriano Cecioni e I fidanzati di Silvestro Lega, per offrire al pubblico uno sguardo più ampio sulla straordinaria rivoluzione artistica che ha preso avvio tra i tavoli di questo celebre caffè fiorentino. L'ultima sala è dedicata alle nuove generazioni che frequentarono il Michelangelo negli anni Sessanta del secolo, indagando il caffè fino alle fasi più tarde della sua storia per arrivare all'eredità del movimento macchiaiolo con opere di Federico Zandomeneghi, Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, artisti che, formatisi sulla lezione macchiaiola, hanno scelto poi altre strade, trovando a Parigi la celebrità.


Attività


Ogni domenica laboratori gratuiti per le famiglie Per tutta la durata dell’esposizione ogni domenica alle ore 11.00, ViDi in collaborazione con l’Associazione ARTpiù Creative Project propone una serie di laboratori didattici gratuiti rivolti a tutte le famiglie con bambini dai 5 agli 11 anni. Un’ottima occasione per trascorrere insieme una giornata all’insegna dell’arte e per consentire anche ai più piccoli di scoprire, attraverso attività creative e stimolanti, la tecnica e le opere dei Macchiaioli. Dopo aver visitato autonomamente la mostra, supportati dal materiale didattico fornito alla biglietteria, bambini e genitori potranno partecipare alle diverse attività nell’aula didattica dei Musei Civici di Pavia. La durata del laboratorio è di circa 60 minuti, la prenotazione è obbligatoria e si accede con il biglietto della mostra più una libera donazione all’Associazione. Ogni mercoledì visite guidate gratuite per i singoli visitatori Ogni mercoledì alle ore 18.30 i singoli visitatori potranno partecipare ad una speciale visita guidata gratuita a cura dell’Associazione ARTpiù Creative Project per scoprire la rivoluzione artistica dei Macchiaoli e la vita al Caffè Michelangelo. Alle visite guidate gratuite si accede con il biglietto d’ingresso alla mostra, non è necessaria la prenotazione e saranno ammesse al massimo 30 persone in ordine di arrivo a partire dalle ore 18.00.

Informazioni


I Macchiaioli. Una rivoluzione d'arte al Caffè Michelangelo
Scuderie del Castello Viconteo di Pavia
19 settembre - 31 gennaio 2016
informazioni e prenotazioni
Tel. +39 0382 33676
info@scuderiepavia.com
www.scuderiepavia.com



Informazioni

I Macchiaioli. Una rivoluzione d'arte al Caffè Michelangelo
Scuderie del Castello Viconteo di Pavia
19 settembre - 31 gennaio 2016
informazioni e prenotazioni
Tel. +39 0382 33676
info@scuderiepavia.com
www.scuderiepavia.com


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