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14 ottobre 2015 | 6 gennaio 2016

ALFREDO RAVASCO. PRINCIPE DEGLI ORAFI

Il Museo partecipa alla mostra curata da Paola Venturelli con un prestito di alcune opere dell’orafo Alfredo Ravasco. La mostra è organizzata dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, presso Villa Necchi Campiglio a Milano.

Le opere



Il nucleo di opere del Museo che si potranno ammirare nella mostra provengono da due fondi diversi. Dalla collezione di Francesco Mauro, ingegnere del Politecnico e tra i membri del comitato per la costituzione del Museo, provengono la coppetta d'agata con serpentello al bordo, la coppetta con coralli in forma di frutta e manici in forma di arpie e un vaso giapponese con decorazioni in corallo. Si tratta di doni che Mauro faceva ogni anno alla moglie Antonietta Fiorentini, detta Edi, in occasione dell'anniversario di matrimonio.



Dalla bottega di Ravasco provengono invece due fusioni d'argento in forma di pesce e 9 modelli in cera raffiguranti pesci, pellicani e un polpo, mai esposti prima, e utilizzati per alcune delle sue creazioni più famose. Il Museo li acquisisce nel 1961 dall'Orfanotrofio delle Stelline, che aveva ereditato tutti i beni dell'orafo dopo la sua morte.

LA MOSTRA



Per celebrare la straordinaria arte di Alfredo Ravasco (1873-1958), uno dei più innovativi maestri dell'oreficeria milanese del XX secolo, il FAI ha organizzato una grande mostra monografica, la prima mai realizzata in Italia. La mostra, curata da Paola Venturelli, sarà ospitata nelle sale e nello spazio espositivo della bellissima Villa Necchi Campiglio dove oltre a uno dei più famosi centrotavola prodotti dal celebre orafo, già custodito dalla villa, saranno esposte più di novanta opere, tra gioielli, oggetti d'arredo e di arte sacra, per la maggior parte inediti e di provenienza privata, nonché disegni, fotografie di repertorio e documenti storici.

La scelta dei materiali, dal forte impatto cromatico, che caratterizza le opere di Alfredo Ravasco - in particolare pietre dure dalle tinte variegate e vivaci, quali la malachite, l'agata, l'onice, il lapislazzuli, e i coralli - rivela una chiara ispirazione alle oreficerie del Cinquecento manierista e alla produzione delle celebri botteghe milanesi dei Saracchi, dei Miseroni e degli Scala.



Ravasco, oltre ad affermarsi come creatore di gioielli, ha raggiunto in maniera raffinata e sempre originale la sua massima espressione artistica nella realizzazione di oggetti e complementi d'arredo, vere e proprie sculture e architetture in miniatura.

L'esposizione si inserisce nell'ambito dell'iniziativa Manualmente - a cura di Angelica Guicciardini - giunta alla quarta edizione e dedicata all'artigianato di alta qualità. Il tema scelto per il 2015 è proprio l'arte orafa e dell'intaglio.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo, curato da Paola Venturelli, edito da Skira grazie al contributo di Gioielleria Pennisi che ha inoltre collaborato alla realizzazione dell'evento.

Informazioni


ALFREDO RAVASCO. PRINCIPE DEGLI ORAFI


FAI - Villa Necchi Campiglio via Mozart, 14 | Milano


Orari: dalle 10 alle 18


Prezzi: iscritti Fai € 4 | intero: € 12 | ridotto € 4 bambini 4 -14 anni, € 5 studenti universitari


Tel. 02 76340121



fainecchi@fondoambiente.it


www.fondoambiente.it

Informazioni

ALFREDO RAVASCO. PRINCIPE DEGLI ORAFI

FAI - Villa Necchi Campiglio via Mozart, 14 | Milano

Orari: dalle 10 alle 18

Prezzi: iscritti Fai € 4 | intero: € 12 | ridotto € 4 bambini 4 -14 anni, € 5 studenti universitari

Tel. 02 76340121

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