prestiti e comodati

14 FEBBRAIO - 2 GIUGNO 2009

Mostra "Il bacio. Tra Romanticismo e Novecento"

In prestito alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia tre dipinti della Collezione Rossi: "I fidanzati" di Silvestro Lega, "Soli" di Giacomo Favretto e "Visitazione" di Pietro Gaudenzi.

Le opere in prestito

I fidanzati
Questo dipinto viene esposto per la prima volta a Firenze nel 1869 col titolo "I promessi sposi". Due fidanzati passeggiano nella campagna al tramonto, sorvegliati discretamente e a una certa distanza da una donna più matura, mentre una bambina è intenta a cogliere fiori. L’atmosfera è quella intimista e borghese del realismo macchiaiolo, cui Lega si avvicina progressivamente a partire dal 1861, quando inizia a frequentare Piagentina, nella campagna fiorentina, dove conosce la famiglia Batelli. Lo stile di Lega di questi anni si concretizza in immagini dai colori chiari e delicati, dal linearismo sottile e dalla limpida serena spazialità.
Negli anni successivi, anche a causa di una malattia agli occhi che andrà aggravandosi, userà toni più sfaldati e vibranti, in nuovo naturalismo di inclinazione impressionista dove il colore si farà più acceso.

Soli
Esposto a Roma e Milano nel 1883 e databile ad un tempo immediatamente precedente, il dipinto è un tipico frutto della vena leggera e fresca del Favretto maturo, spesso effuso, come qui, in icastici, ma un po' leggeri bozzetti di sapore e tema settecentesco. La vera formazione dell'artista, del resto, ha le radici proprio nei grandi pittori veneziani del Settecento, oltre che del Cinquecento. Favretto nel corso del suo viaggio a Parigi era stato colpito dall’arte di Mariano Fortuny allora di gran moda, tanto che nello stesso periodo il pittore spagnolo, allora lanciato a Parigi dal mercante Goupil, influenzò anche Boldini. Dalla pittura mondana e squillante di Fortuny, Favretto riprende quel tanto che gli serve per rielaborare con gusto moderno una scena settecentesca alla maniera di Longhi.

Visitazione
Il dipinto di tema religioso rappresenta l’abbraccio di Maria ed Elisabetta. È dipinto come un’immagine dagli echi primitivi e di memoria trecentesca, come altre del pittore in quegli anni (ad esempio "Il Battesimo" nella stessa Collezione Rossi). Pietro Gaudenzi era un buon amico di Guido Rossi e per questo è ampiamente rappresentato nella Collezione.

La mostra: "Il bacio. Arte italiana tra Romanticismo e Novecento"

La mostra presenta 60 opere dei maggiori artisti italiani, tra il Romanticismo e il Novecento, da Hayez a Tranquillo Cremona e Medardo Rosso, da Lega a Previati, da De Chirico a Manzù, in grado di ripercorrere le varie declinazioni di questo universale gesto d’amore, restituendone le diverse chiavi interpretative.

Il percorso espositivo seguirà un indirizzo tematico, in grado di interpretare la simbologia del bacio, esplorando le particolari espressioni che esso ha assunto nei due secoli d’indagine.
Saranno analizzati il bacio nella mitologia, nella storia sacra, nella letteratura, nell’intimità domestica, nei cerimoniali e in differenti altre accezioni.
Una sezione, curata da Gianni Canova, presenterà un video che ripercorrerà la storia dei più famosi baci della cinematografia italiana.

Dalla celebrazione del bacio nel Romanticismo, che recuperò figurativamente gli sventurati amori resi noti da grandi opere della letteratura - come quello tra Romeo e Giulietta o Paolo e Francesca - attraverso la Scapigliatura lombarda, portatrice di una visione sentimentale di dimensione privata, procedendo tra le valenze simboliste legate al Divisionismo e le istanze del "verismo" dei Macchiaioli, la mostra giungerà agli esiti delle Avanguardie e a singole esperienze di artisti che ne seguirono, che hanno affrontato episodicamente il tema, in forme spesso piegate a ricerche espressive autonome.

Gli autori dei prestiti

Silvestro Lega (Modigliana, Forlì, 1826 - Firenze, 1895)
È considerato uno dei maggiori esponenti del movimento dei macchiaioli, insieme a Giovanni Fattori e a Telemaco Signorini. Si forma nell’ambito del Purismo di Luigi Mussini, e si avvicina al movimento macchiaiolo durante le interminabili discussioni al Caffè Michelangelo fin dal 1854. Il suo stile raffinato ha saputo ben rappresentare il mondo borghese declinandolo in una maniera intimista.

Giacomo Favretto (Venezia, 1849-1887)
Nasce e si forma a Venezia dove si fa ben presto notare per il suo talento naturale. Nel 1878 compie un importante viaggio a Parigi insieme a Guglielmo Ciardi, orientandosi a dipingere scene di intimità familiare. A causa delle fragili condizioni di salute muore a soli 38 anni durante l’Esposizione Nazionale di Venezia.

Pietro Gaudenzi (Genova, 1880- Anticoli Corrado, Roma, 1955)
Si forma a Roma nell’ambito di uno stile tardo romantico. Negli anni del Fascismo è uno degli esponenti di spicco dell’Accademia di San Luca. Il suo stile, dalle linee conservatrici, si muove tra un moderato simbolismo e alcune adesioni alle istanze dello stile Novecentista.

Informazioni

Il bacio. Tra Romanticismo e Novecento
14 febbraio - 2 giugno 2009
Scuderie del Castello Visconteo
Viale XI Febbraio, 35 Pavia
Infoline: +39 02 45496873
info@scuderiepavia.com
www.scuderiepavia.com


Un particolare de "I fidanzati"
1869
cm. 36 x 80
Olio su tela
Firmato e datato in basso a destra "S. Lega 69"

Un particolare di "Soli"
1883
Olio su tela
cm. 83,5h x 50
Firmato in basso a destra
"G. Favretto"

Un particolare de "La visitazione"
1934
cm. 67,5h x 47,5 cm
Olio su tavoletta
Firmato e datato in basso a destra" P. Gaudenzi 1934"

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