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16 ottobre - 27 dicembre 2009

Mostra "Dal mito alla contemporaneità: tessere la vita"

Il Museo è presente alla mostra allestita a Moncalieri (TO) al Castello Reale con il modello del telaio meccanico restituito sulla base del disegno di Leonardo foglio 985 r. del Codice Atlantico.

Il Telaio automatico di Leonardo da Vinci



Uno dei campi di studio e ricerca approfonditi da Leonardo da Vinci nel suo primo soggiorno milanese (1482-1499) riguarda il campo tessile, dalla fabbricazione di corde alla produzione di panni in feltro, dalla binatura e filatura della seta alla tessitura vera e propria.
Leonardo è interessato a rendere automatiche tutte le operazioni della tessitura, dallo svolgimento dell’ordito allo spostamento dei licci fino al lancio della navetta. Nel foglio 985 r. del Codice Atlantico disegna infatti un telaio meccanico da tessitura, introducendo per la prima volta, con quasi tre secoli di anticipo, l’idea della navetta volante. Consapevole della portata della sua idea, scrive: Questa è seconda alla stampa delle lettere e non meno utile e esercitata dalli omini e di più guadagno, e più bella e sottile invenzione.
Questa macchina è infatti una delle più complesse disegnate da Leonardo e dimostra la sua conoscenza profonda dei movimenti non lineari. L'ordito è infatti dotato di un sistema di trascinamento automatico, collegato ai licci e alla navetta lanciata automaticamente. Tutte le azioni e i movimenti necessari a formare il tessuto sono forniti da un unico albero che può essere mosso a mano da una persona grazie a una manovella.
l telaio è disposto su due livelli: il superiore con i dispositivi di tessitura veri e propri e l’inferiore con gli organi di svolgimento dell’ordito e avvolgimento del tessuto. Un solo operatore compie il lavoro girando la manovella, badando al buon andamento della navetta, alla giusta tensione del tessuto e alle possibili rotture dei fili.
Leonardo rappresenta la geniale soluzione del problema di svolgere l’ordito e avvolgere il tessuto finito mantenendo la necessaria tesatura dei fili e della tela e introduce la navetta lanciata meccanicamente attraverso un sistema a balestra, che apparirà solo durante la rivoluzione industriale. Leonardo si concentra sul meccanismo di lancio automatico descrivendo alcuni particolari a fianco del telaio.
Il disegno di Leonardo, eseguito a matita con particolari ripassati a penna, è ricco di dettagli ma raffigura il telaio senza struttura portante e visto da un solo lato, così da rendere ambigua la posizione degli elementi. La sua interpretazione è stato quindi complessa e diversi studiosi hanno proposto nel tempo le loro interpretazioni: da Theodor Beck, che alla fine del XIX secolo per primo pubblica uno studio sul telaio, fino a Luigi Boldetti che costruisce il primo modello per il Museo negli anni ’50, esposto in mostra.
Nel 2003 viene costruito l’ultimo modello, funzionante, frutto dell’interpretazione di Flavio Crippa, che si è giovato del confronto con altri disegni di Leonardo contenuti nei Codici Forster e nei Codici di Madrid. Questo telaio è in grado di produrre due centimetri di tela alta un braccio, circa 60 cm, al minuto.

La mostra "Dal mito alla contemporaneità: tessere la vita"



L’idea di una mostra di pregevoli grandi telai manuali a basso e ad alto liccio databili tra ‘700 e ‘800, tutti ancora perfettamente funzionanti, costruiti per la lavorazione di tessuti in cotone a un unico colore, jacquard e a disegni fantasia, ha come finalità di ripercorrere e restituire alcune tappe salienti della nostra storia. In particolare, la rassegna si propone di mostrare in funzione queste affascinanti macchine illustrandone i sistemi di lavorazione che oggi sembrano dimenticati e ancora più lontani nel tempo di quanto non lo siano in realtà, poiché la loro dismissione data agli anni Sessanta/Settanta del secolo scorso.
La scelta di dedicare al telaio un’esposizione trova inoltre saliente motivazione nella specificità della storia economica e sociale del Piemonte, quando all’indomani dell’assunzione sabauda del titolo regio si ravvisò nel rinnovamento dei sistemi di produzione del già rodato settore tessile una delle soluzioni per fornire nuovi gettiti alle casse della corona, svuotate dalle guerre, e a quelle dell’aristocrazia impegnata a trasformarsi in ceto imprenditoriale. L’insediamento di nuovi opifici tessili e l’ammodernamento di quelli già attivi forniva al contempo determinanti contributi per risolvere il problema occupazionale.

Informazioni


Dal mito alla contemporaneità: tessere la vita
Castello Reale di Moncalieri
Piazza Baden Baden 4
10024 Moncalieri (TO)

Prenotazioni e informazioni:
T +39 011 6604261 (segreteria organizzativa)

info@tesserelavita.it
www.tesserelavita.it

Il modello del telaio meccanico del Museo

Informazioni

Dal mito alla contemporaneità: tessere la vita Castello Reale di Moncalieri Piazza Baden Baden 4 10024 Moncalieri (TO) Prenotazioni e informazioni: T +39 011 6604261 (segreteria organizzativa) info@tesserelavita.it www.tesserelavita.it


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