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27-29 novembre 2009

"Leonardo da Vinci Workshop Caravan 2009" in Giappone

Il direttore Fiorenzo Galli e una delegazione del Museo sono stati invitati in Giappone per parlare di Leonardo da Vinci e dell’attività nazionale e internazionale del Museo legata alla sua figura.

Un’occasione unica per rileggere il talento di Leonardo e la sua contemporaneità per la scienza, la tecnologia, l’educazione e la cultura.
Uno sforzo per sensibilizzare all’attenzione verso l’ambiente, le risorse e l’energia rivitalizzando il forte legame tra scienza, natura e arte.
Simposio e workshop si sono svolti tra Osaka e Kyoto coinvolgendo importanti studiosi, cittadini e studenti.

Il Museo, dopo aver organizzato la mostra su Leonardo da Vinci nell’ambito di Milano Design City a Incheon (Corea del Sud), fa un altro passo in avanti in Oriente, nel presente e nel futuro.

"Il mondo in questi ultimi anni è caratterizzato dalla caduta di muri, dall’apertura di frontiere, dall’accesso al web di miliardi di persone. Un’infinità di informazioni - come mai nella storia - sono da un lato disponibili e dall’altro bersagliano con prepotenza ogni persona.
Le nuove generazioni, però, sembrano essere un po’ tutte in attesa: aspettano risposte di senso ai perché della vita, aspettano gli strumenti per muoversi, aspettano di capire dove andare.
Il vero cambiamento e la profonda innovazione (come anche nella tecnologia) possono nascere unendo tra loro punti di vista differenti - anche opposti - ma capaci di creare una sintesi valida, reale, solida. Un risultato che sia strumento di comprensione del passato e del presente e, inoltre, che faccia da sentiero per il futuro.
La figura di Leonardo da Vinci e i suoi studi sulla natura - a partire dall’aria, dal volo, dall’acqua, dalla meccanica, dalle macchine, dall’ingegneria militare e dall’architettura - sono un modello contemporaneo di straordinaria attualità nonostante i loro 400 anni di "età". È prima di tutto osservando, infatti, che possiamo capire come muoverci.
Agendo attentamente, possiamo quindi dare una prima risposta: la tecnica, la tecnologia, il progresso (applicati dal sistema d’impresa alla politica) possono essere rispettosi della Natura e dell’Ambiente, senza contrapposizione alcuna.
Ma Leonardo va oltre: la sua è una visione profonda, filosofica, potremmo dire ontologica. Le sue argomentazioni hanno molto in comune con i grandi pensieri di tutti i tempi, da quelli orientali a quelli dell’antica Grecia.
Partire dalla comprensione e dal rispetto per la Natura e l’Ambiente: è questa la strada prioritaria. L’uomo fa parte della Natura ma è l’unico essere che dimostra spesso di non rispettarla. Colpa del libero arbitrio, certamente. Ma il libero arbitrio, se indirizzato nel giusto verso, può permettere all’essere umano di raggiungere risultati di gran lunga superiori a ogni altro essere animato."

Fiorenzo Galli
Direttore Generale del Museo




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