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    1860 – 1890''

prestiti e comodati

dal 29 gennaio al 12 giugno 2011

Mostra ''L'Ottocento elegante. Arte in Italia nel segno di Fortuny,
1860 – 1890''

Il Museo partecipa alla mostra ''L’Ottocento elegante. Arte in Italia nel segno di Fortuny, 1860 – 1890'' con tre dipinti della Collezione Rossi e della Collezione Capitini.

Le opere in prestito



Giacomo Favretto, Soli, Coll. Rossi
Esposto a Roma e Milano nel 1883 e databile ad un tempo immediatamente precedente, il dipinto è un tipico frutto della vena leggera e fresca del Favretto maturo, spesso effuso, come qui, in icastici, ma un po' leggeri bozzetti di sapore e tema settecentesco. La vera formazione dell'artista, del resto, ha le radici proprio nei grandi pittori veneziani del Settecento, oltre che del Cinquecento. Favretto nel corso del suo viaggio a Parigi era stato colpito dall’arte di Mariano Fortuny allora di gran moda, tanto che nello stesso periodo il pittore spagnolo, allora lanciato a Parigi dal mercante Goupil, influenzò anche Boldini. Dalla pittura mondana e squillante di Fortuny, Favretto riprende quel tanto che gli serve per rielaborare con gusto moderno una scena settecentesca alla maniera di Longhi.

Mosè Bianchi, Invito alla danza, Coll. Rossi
Conosciuto anche col titolo di ''Carnevale a Venezia'', questo dipinto di Mosè bianchi è ispirato alle atmosfere del Settecento Veneziano. Se ne conoscono diverse varianti. La pittura di tocco, raffinata ed elegante, è influenzata al successo internazionale della maniera di Mariano Fortuny.

Francesco Vinea, L'ammaestramento del cane, Coll. Capitini
Questa scenetta di genere raffigura una fanciulla in costume intenta ad ammaestrare il proprio cagnolino insegnandogli a saltare. Il dipinto, caratterizzato da una pennellata minuziosa e ricca di dettagli, mostra la solida preparazione accademica di Vinea e testimonia il gusto della borghesia di fine '800.


LA MOSTRA



È un Ottocento elegante e folcloristico quello che proporrà la grande mostra in programma dal 29 gennaio al 12 giugno 2011 a Palazzo Roverella, a Rovigo.
Con questa mostra, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il Comune di Rovigo, l'Accademia dei Concordi riprendono il filone classico nella programmazione espositiva del Palazzo: quello della pittura in Italia a cavallo tra gli ultimi due secoli.

L'attenzione dei curatori Dario Matteoni e Francesca Cagianelli, si è appuntata sul trentennio 1860 – 1890. Tre decenni di grandi speranze, di euforia, di fiducia, avviato, e per certi versi attivato, dall'unificazione del Regno d'Italia. L'Ottocento vitale ed elegante dei grandi salotti à la page, delle corse, dei balli e dei ricevimenti. E, al medesimo tempo, delle feste popolari, dei carnevali, dei balli mascherati e degli incontri tra le fronde, dei travestimenti e degli idilli. Poi l'Ottocento dei sogni popolato da carnose odalische e ammaliato dai conturbanti profumi d'Oriente.



Gli autori



Giacomo Favretto (Venezia 1849-1887)
Nasce e si forma a Venezia dove si fa ben presto notare per il suo talento naturale. Nel 1878 compie un importante viaggio a Parigi insieme a Guglielmo Ciardi, orientandosi a dipingere scene di intimitá familiare. A causa delle fragili condizioni di salute muore a soli 38 anni durante l'Esposizione Nazionale di Venezia.

Mosè Bianchi (Monza, 1840 - 1904)
Studia all'Accademia di Brera, diretta da Giuseppe Bertini, e i suoi primi dipinti sono influenzati dalla pittura Romantica e Scapigliata. Le sue opere, spesso a soggetto storico, sono caratterizzate nei primi anni da una grande enfasi melodrammatica, che unisce il verismo al sentimento religioso e patriottico. Oltre che nel milanese, lavora a più riprese a Venezia e nel Veneto. Nella sua tarda attività si apre anche alla pittura di paesaggio.

Francesco Vinea (Forlì, 1846 - Firenze, 1902)
Si forma all'Accademia di Firenze con il pittore francese Ernest Meissonier e col fiorentino Enrico Pollastrini. Completati gli studi, apre a Firenze il suo atelier, diventando un'apprezzato pittore di scene di genere, spesso ambientate nel Settecento, ed esponendo regolarmente ai Salons parigini. È anche apprezzato ritrattista.

Informazioni


L'Ottocento elegante. Arte in Italia nel segno di Fortuny, 1860 - 1890

Rovigo, Palazzo Roverella, via Laurenti 8/10
29 gennaio – 12 giugno 2011

T 0425 460093

info@palazzoroverella.com
www.ottocentoelegante.it

"Soli!"
1883
olio su tela
cm. 83,5h x 50
firmato in basso a destra
"G. Favretto"
coll. Rossi

Informazioni

L'Ottocento elegante. Arte in Italia nel segno di Fortuny, 1860 - 1890 Rovigo, Palazzo Roverella, via Laurenti 8/10 29 gennaio – 12 giugno 2011 T 0425 460093 info@palazzoroverella.com www.ottocentoelegante.it


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