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25 marzo – 3 luglio 2011

Mostra "Copyright Italia. Brevetti/Marchi/Prodotti – 1948/1970"

Il Museo, nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, partecipa alla mostra "Copyright Italia. Brevetti/Marchi/Prodotti - 1948/1970" con oggetti delle proprie collezioni.

L'oggetto in prestito



Tra gli oggetti prestati alla mostra risaltano una porzione del modello in scala 1:50 del transatlantico Leonardo da Vinci. Questo transatlantico, varato nel dicembre 1958 ed entrato in servizio il 30 giugno 1960, poteva accogliere circa 1350 passeggeri e venne utilizzato soprattutto per il servizio di linea dall’Italia verso gli Stati Uniti in sostituzione dell’Andrea Doria, affondata qualche anno prima. Era una nave particolarmente lussuosa, arredata in modo molto elegante e dotata di ogni comfort. Tutte le classi avevano cabine dotate di servizi privati con aria condizionata in tutti i locali; a bordo si trovava anche un ospedale con sala operatoria, laboratorio di radiologia e clinica ginecologica. Venne dismessa alla fine degli anni ’70 quando i viaggi per mare non furono più competitivi rispetto a quelli aerei e stava ormai terminando il periodo di emigrazione di massa verso le Americhe. Affondò nel Porto di La Spezia a seguito di un incendio.

Altro oggetto molto importante è l’Interfaccia del Computer ELEA 9003 costruito dall’Olivetti nel 1959 e disegnato da Ettore Sottsass. Fu il primo calcolatore ad utilizzare un sistema interamente a transistor e venne prodotto in circa 40 esemplari che furono venduti ad aziende molto importanti dell’epoca quali la Marzotto di Valdagno, l’ENI di Milano, la Ferrero di Alba, l’AGIP di Roma.

Sono stati inoltre prestati oggetti utilizzati durante la spedizione italiana per la conquista del K2 del 1954, uno dei più importanti esempi di spedizione finalizzata alla conquista di una montagna inviolata che portò l’Italia nell’élite dell’alpinismo mondiale. Fu una spedizione altamente tecnologica per le novità messe in campo: dalle calzature che per la prima volta usavano suole Vibram ai ramponi che vennero forgiati dalla Grivel con dodici punte in materiale superleggero pesanti poco più di 400 g. Il cimelio che più impressiona gli appassionati di alpinismo è però la corda: venne infatti usato per la prima volta il “nailon” (come si scriveva all’epoca) molto più leggero e resistente rispetto alla canapa o alla seta che erano i materiali usuali per l’epoca. La spedizione divenne famosa oltre che per la conquista della vetta da parte degli italiani anche per le aspre polemiche sorte fra i partecipanti, risolte solo pochi anni fa.

Altro oggetto estremamente affascinante è il modello del Batiscafo Trieste. Questo batiscafo fu progettato dallo scienziato svizzero Auguste Piccard e fu costruito in Italia negli anni ’50. Divenne famoso perché, con a bordo Jacques Piccard (figlio di Auguste) e Donald Walsh della U.S. Navy, raggiunse il punto più profondo della Fossa delle Marianne e cioè 10.902 metri. Da una piccola “finestra” fatta di plexiglass, i due membri dell’equipaggio poterono osservare sul fondo dell’oceano la presenza di pesci, che confermarono l’esistenza di forme di vita anche a valori estremi di pressione.

LA MOSTRA



Dal Secondo dopoguerra agli anni Settanta, passando per il "miracolo economico", la mostra "Copyright Italia. Brevetti/Marchi/Prodotti - 1948/1970" ripercorre gli anni della ricostruzione e dello sviluppo economico e scientifico dell'Italia attraverso storie di persone e di imprese. Con un focus sulle scoperte destinate a rivoluzionare non solo quei decenni ma anche il nostro futuro.

La mostra intende offrire una visione di questi anni complessa, ricca e vitale e mettere in risalto alcuni aspetti meno noti al grande pubblico, come la straordinaria creatività tecnico-scientifica che, anche attraverso una positiva interazione con l'industria, ottiene grandi risultati nella produzione di beni e servizi essenziali in un Paese moderno.

Con l'emergere e l'affermarsi di una nuova società, si sviluppa l'attenzione per l'impatto esterno che l'immagine aziendale vuole dare di sé, di cui il marchio è soltanto il primo di un articolato insieme di elementi che ne definiscono i caratteri. Ed è proprio in quegli anni che la comunicazione diventa - soprattutto attraverso la televisione - un sottofondo continuo che accompagna, come un crescendo musicale, i modi dello sviluppo dell'Italia.

Informazioni


Copyright Italia. Brevetti/Marchi/Prodotti – 1948/1970

Archivio Centrale dello Stato
Piazzale degli Archivi, 27 – Roma (EUR)
25 marzo – 3 luglio 2011

Pagina dedicata alla mostra ''Copyright Italia'' sul sito dell'Archivio Centrale dello Stato

L'ingresso della mostra

Informazioni

Copyright Italia. Brevetti/Marchi/Prodotti – 1948/1970 Archivio Centrale dello Stato Piazzale degli Archivi, 27 – Roma (EUR) 25 marzo – 3 luglio 2011 Pagina dedicata alla mostra ''Copyright Italia'' sul sito dell'Archivio Centrale dello Stato


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