prestiti e comodati

11 febbraio - 9 aprile 2012

La pittura italiana del XIX secolo - Dal Neoclassicismo al Simbolismo

Il Museo partecipa alla mostra al Castello Visconteo di Pavia con il dipinto "I fidanzati" di Silvestro Lega e "La nidiata" di Francesco Paolo Michetti.

Le opere in prestito



I fidanzati
Questo dipinto viene esposto per la prima volta a Firenze nel 1869 col titolo "I promessi sposi". Due fidanzati passeggiano nella campagna al tramonto, sorvegliati discretamente e a una certa distanza da una donna più matura, mentre una bambina è intenta a cogliere fiori. L’atmosfera è quella intimista e borghese del realismo macchiaiolo, cui Lega si avvicina progressivamente a partire dal 1861, quando inizia a frequentare Piagentina, nella campagna fiorentina, dove conosce la famiglia Batelli. Lo stile di Lega di questi anni si concretizza in immagini dai colori chiari e delicati, dal linearismo sottile e dalla limpida serena spazialità.
Negli anni successivi, anche a causa di una malattia agli occhi che andrà aggravandosi, userà toni più sfaldati e vibranti, in nuovo naturalismo di inclinazione impressionista dove il colore si farà più acceso.

La nidiata
La nidiata, pubblicata anche come Pastorella che dorme, viene dipinta da Michetti nel 1873. È uno dei sette dipinti dell’artista della Collezione Rossi ora al Museo. Una bambina sta dormendo sdraiata in un prato; al suo fianco un cagnolino le tiene compagnia mentre dall’altra parte in una culla di vimini si intravede un neonato, anch’esso addormentato. L’asprezza della campagna abruzzese sembra mitigarsi in questo dolce idillio dove scenario naturale, infanzia e mondo animale sembrano fondersi in un afflato comune, accostando in un’unica essenza i nuovi nati.
Il dipinto, nel piccolo formato, esemplifica lo stile di Michetti all’inizio degli anni ’70, caratterizzato dalla sottigliezza e dalla velocità della pennellata, dai dettagli virtuosistici alternati a zone di apparente “non finito”, dalla brillantezza della tavolozza. Il sapiente bilanciamento tra approccio emozionale e maniera sofisticata del Michetti di questi anni andava senz’altro incontro ai gusti del mercato parigino, orientati verso gli artisti delle maison Reutlinger e Goupil. Michetti ha modo di lavorare per entrambe, e negli stessi anni si confronta anche col Fortunysmo, il movimento che, dopo l’Esposizione Universale di Parigi del 1867, aveva esportato in Italia lo stile sofisticato e virtuosistico attraverso pittori come Ernest Meissonier e Mariano Fortuny, che lo stesso Michetti ha modo di conoscere nel 1874.
Nello stile virtuosistico e nelle pennellate veloci e minute La nidiata è molto vicina a La raccolta delle zucche, esposto al Salon del 1872, e al capolavoro che lo consacra definitivamente nel 1877, La processione del Corpus Domini, presentato all’Esposizione Nazionale di Napoli.


LA MOSTRA



Il Castello Visconteo di Pavia presenta al pubblico italiano la grande mostra dedicata alla Pittura italiana del XIX secolo, già ospitata presso il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo (gallery), che propone una selezione di circa 70 opere provenienti dai Musei Civici di Pavia e dalle maggiori collezioni pubbliche e private italiane.

La grande rivalutazione della pittura italiana dell’Ottocento nelle sue diverse declinazioni tematiche e stilistiche ha determinato la volontà di mostrare al pubblico opere che, per esempi eccellenti, testimoniassero la ricchezza e varietà sia delle formule artistiche, sia dei generi, sia delle iconografie.

In mostra si possono ammirare opere di Appiani, Hayez, Piccio, Faruffini, Fattori, Lega, Signorini, De Nittis, Boldini, Zandomeneghi, Morbelli, Segantini, Previati, Pellizza da Volpedo e molti altri.

Attraverso il percorso nella pittura del primo Neoclassicismo, passando per le varie sfaccettature del Romanticismo storico e del Realismo e il confronto tra le diverse declinazioni della pittura di paesaggio espresse dalle scuole regionali - dai lombardi ai macchiaioli ai pittori meridionali - sino ad arrivare al Divisionismo e Simbolismo di fine secolo, è possibile raccontare la storia civile, la società, la cultura, le idee e i luoghi di una nazione che si è via via aggregata, mantenendo tuttavia peculiarità formali e contenutistiche.

Dietro la tela
Quattro incontri per approfondire la conoscenza dei capolavori
della mostra "La Pittura italiana del XIX secolo. Dal neoclassicismo al simbolismo"

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.pdf Locandina dell'incontro del 21 marzo 400 KB




Gli autori dei prestiti



Silvestro Lega (Modigliana, Forlì, 1826 - Firenze, 1895)
È considerato uno dei maggiori esponenti del movimento dei macchiaioli, insieme a Giovanni Fattori e a Telemaco Signorini. Si forma nell’ambito del Purismo di Luigi Mussini, e si avvicina al movimento macchiaiolo durante le interminabili discussioni al Caffè Michelangelo fin dal 1854. Il suo stile raffinato ha saputo ben rappresentare il mondo borghese declinandolo in una maniera intimista.

Francesco Paolo Michetti (Tocca da Casauria, 1851 - Francavilla, 1929)
Trasferitosi a Chieti prende lezioni da Francesco Paolo Marchiani, grazie al cui interessamento può iscriversi all'Accademia di belle arti di Napoli.
Nel 1868 incontra Edoardo Dalbono che favorisce il suo inserimento nell'ambiente artistico partenopeo. Autentico enfant prodige, Michetti integra gli insegnamenti accademici di Domenico Morelli con la frequentazione di Filippo Palizzi e degli artisti della Scuola di Resina.
Le sue opere ottengono immediato apprezzamento anche in Francia. A questa affermazione in terra straniera contribuisce in modo rilevante la mediazione di Giuseppe De Nittis. Proprio a Parigi, Michetti scopre le potenzialità artistiche della fotografia. In questi anni la sua modernità si manifesta anche nel superamento delle distinzioni gerarchiche tra la pittura e le arti minori: oltre alla fotografia si dedica anche alla realizzazione e decorazione di cornici, concepite come parti essenziali dei quadri.
Si esprime anche nella grafica, illustrando il "Canto novo" di Gabriele D'Annunzio, al quale è legato da amicizia fraterna.

Informazioni


La pittura italiana del XIX secolo - Dal Neoclassicismo al Simbolismo
11 febbraio - 9 aprile 2012
Castello Visconteo di Pavia, ingresso da Piazza Castello.
tel. 0382.33853 - 304816
fax. 0382.303028

museicivici@comune.pv.it
scheda mostra

Un particolare de "I fidanzati"
1869
cm. 36 x 80
Olio su tela
Firmato e datato in basso a destra "S. Lega 69"

Informazioni

La pittura italiana del XIX secolo - Dal Neoclassicismo al Simbolismo 11 febbraio - 9 aprile 2012 Castello Visconteo di Pavia, ingresso da Piazza Castello. tel. 0382.33853 - 304816 fax. 0382.303028 museicivici@comune.pv.it scheda mostra


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