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conferenze

Marted́ 3 maggio 2016 | 9.30 - 12.30

I PORTELLI DI CHIUSA DEL NAVIGLIO MEMORIE LEONARDESCHE

STUDI, INDAGINI E RESTAURO

I portelli delle chiuse provenienti dal Naviglio Martesana e descritti da Leonardo da Vinci raccontano un episodio fondamentale della storia e dell’identità della nostra città.
Dopo 50 anni di permanenza nei depositi, è iniziato un percorso di studio, indagini e restauro che porterà alla loro futura esposizione all’interno del Museo.

L’incontro vuole essere un momento di confronto sui risultati ottenuti dallo studio effettuato sulle coppie di grandi portelli in legno provenienti dal Naviglio Martesana.

L’obiettivo della campagna diagnostica, realizzata nell’ambito del progetto SLIDING DOORS: 600 ANNI DI ECCELLENZA TECNOLOGICA LOMBARDA, promosso dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca in collaborazione con l’ Università Statale degli Studi di Milano e il Politecnico di Milano e finanziata dalla Commissione Europea tramite un bando di Regione Lombardia, è quello di riuscire ad avviare un processo di restauro che permetta di esporre, dopo 50 anni di permanenza nei depositi, i grandi portelli di chiusa all’interno del Museo.

Scopo delle indagini è di supportare la ricerca umanistica nell'approfondimento della storia delle chiuse, cercando di chiarire i problemi relativi alla ricostruzione cronologica, l'evoluzione strutturale e lo stato di conservazione del manufatto.

I portelli delle chiuse provenienti dal Naviglio Martesana e descritti da Leonardo da Vinci rappresentano infatti un fondamentale esempio di eccellenzaper l’ingegneria idraulica lombarda rinascimentale e raccontano per questo un episodio centrale della storia e dell’identità della nostra città.

 

Sala Conte Biancamano
Entrata da via Olona, 6
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI 

 

PROGRAMMA

INTRODUCONO

Fiorenzo Galli Direttore Generale Museo Nazionale Scienza e Tecnologia
Claudio A. M. Salsi Direttore Settore Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici
Cristina Messa Rettore Università degli Studi Milano Bicocca
Sabrina Sammuri Direttore Generale della DG Culture, Identità e Autonomie, Regione Lombardia
Pietro C. Marani Politecnico di Milano, Ente Raccolta Vinciana

STUDI

Claudio Giorgione Curatore, Leonardo, Arte & Scienza, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia
“La musealizzazione dei portelli di chiusa del Naviglio”

Claudio Calì Politecnico di Milano, Scuola del Design
“I portelli di chiusa del Naviglio: dai disegni di Leonardo alla loro manutenzione nei secoli”

INDAGINI

Marco Martini Coordinatore Centro Beni Culturali Università degli Studi Milano Bicocca
“Genesi del progetto Sliding doors”

Marco Gargano / Nicola Ludwig / Ilaria Paganoni / Silvia Pizzimenti
Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Fisica
“Indagini radiografiche sui portelli”

Francesco Maspero / Anna Galli / Marco Martini Università degli Studi Milano Bicocca, CuDAM CNR-IFN e INFN
“Datazione mediante 14C degli elementi portanti”

Marco Orlandi / Luca Zoia Università degli Studi Milano Bicocca, Dipartimento di Scienze
dell’ambiente e del territorio e di scienze della terra
“Caratterizzazione e analisi del degrado del materiale ligneo”

Gabriele Guidi / Laura Micoli / Davide Angheleddu Politecnico di Milano, Dipartimento di Meccanica
“Analisi per immagini e ricostruzione 3D”

CONSERVAZIONE E RESTAURO

Mami Azuma Conservatore, Museo di Storia Naturale
“La Civica Siloteca Cormio: conservazione fra passato e presente”

Ilaria Perticucci / Marianna Cappellina Strati, restauratori in residence
“Prospettive di un intervento di restauro”

CONCLUSIONI

Laura Ronzon Direttore Collezioni, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia
Claudio Giorgione Curatore, Leonardo, Arte & Scienza, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia
A SEGUIRE: FILMATI SUL LAVORO DI INDAGINE A CURA DEL MUSEO E VISITA AI PORTELLI DI CHIUSA

 

STORIA DEL MANUFATTO

La vivacità della scuola idraulica lombarda è per Leonardo da Vinci fonte di studio e curiosità e costituisce un’esperienza di formazione importantissima nei suoi anni milanesi. Sono soprattutto i canali artificiali della città a colpire la sua attenzione, dal Naviglio Grande, capolavoro di ingegneria medioevale, al Naviglio Martesana, costruito dall’ingegnere Bertola da Novate su ordine del duca Francesco Sforza per collegare il fiume Adda a Milano. L’impresa, iniziata nel 1457, viene portata a termine nel 1471 con la confluenza del Naviglio nel torrente Seveso alle porte di Milano.

I portelli di chiusa del Naviglio Martesana sono disegnati con grande precisione da Leonardo in alcuni fogli del Codice Atlantico, a partire dal rilievo presente nel foglio 656a r, datato al 1493-95. Questi studi coincidono con le disposizioni date da Ludovico il Moro affinché il Naviglio venisse collegato alla fossa interna: per superare il dislivello verranno costruite le tre conche della Cassina di Pomm, dell’Incoronata e di San Marco.

Al Museo sono presenti due coppie di portelli di chiusa, entrambi depositi dal Comune di Milano, la cui storia si sovrappone e si confonde nel corso della seconda metà del Novecento. La prima coppia proviene dalla Conca di San Marco, smantellata nel 1935 alla fine dei lavori per la copertura del Naviglio Interno. I portelli vengono concessi in deposito alla Civica Siloteca grazie alla opera del suo direttore, Raffaele Cormio. Nel secondo dopoguerra la Siloteca viene trasferita negli spazi delle Cavallerizze dell’ex monastero di San Vittore. Dopo il ritiro delle collezioni della Siloteca da parte del Museo di Storia Naturale, i portelli sono rimasti in deposito al Museo. Nel 1963 i portelli vengono esposti nell’atrio di Palazzo Reale in occasione della mostra “Vie d’acqua da Milano al mare”, su allestimento di Achille e Pier Giacomo Castiglioni.

La seconda coppia di portelli proviene invece dalla conca della Cassina di Pomm, smantellata all’inizio degli anni ’60, alla fine dei lavori di copertura del Naviglio Martesana lungo via Melchiorre Gioia. Nel 1967 vengono date in deposito al Civico Museo Navale, che si trovava anch’esso all’interno degli spazi dell’ex monastero di San Vittore, ma collocati probabilmente negli stessi spazi della Siloteca, dando origine alla sovrapposizione con l’altra coppia di portelli.

 

 




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Entrata da via Olona, 6
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

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