conferenze

11 aprile 2008

La scienza è giovane!

Come avvicinare i ragazzi alla scienza? Esperienze da tutto il mondo venerdì 11 aprile a Milano. Le discipline scientifiche non attraggono i giovani. I nostri adolescenti sono indietro rispetto ai coetanei di altri Paesi. Progetto EST — Educare alla Scienza e alla Tecnologia si confronta con iniziative di altri Paesi in cui esperienze simili hanno già dato risultati importanti: l’11 aprile nel corso di una conferenza internazionale a Milano. Alla quale prenderanno parte, tra gli altri, l’etologo Danilo Mainardi e rappresentanti dei più importanti musei europei e americani. A volte, per scatenare una passione, che può anche diventare una professione, basta un’interessante lettura, entrare in un museo, e che scuola e famiglia sappiano trasmettere entusiasmo. Parola di veri scienziati. "Non ho deciso di fare lo scienziato. Avevo deciso di studiare gli animali. Il resto è venuto dopo, per gradi. Avevo mille curiosità e le persone intorno a me hanno saputo soddisfarle". Parola di Danilo Mainardi, scienziato e professore, col dono di saper divulgare la scienza. Nel 1975, durante una gita tra Parma e Verona, rimase "folgorato" dal collega Konrad Lorenz, convinto dell’importanza delle esperienze infantili: secondo lui, i migliori naturalisti avevano tutti cominciato da piccoli a essere incuriositi dai fenomeni naturali. Lo stesso Mainardi, ammette: "pur essendo nato e vissuto, per i primi anni della mia vita, in una grande città, ho avuto la fortuna di avere genitori che sempre hanno incoraggiato questa mia passione". Mainardi sarà uno dei relatori alla conferenza internazionale "Questa è Scienza!", organizzata da Fondazione Cariplo nell'ambito di Progetto EST e in collaborazione con Regione Lombardia - Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Museo di Storia Naturale, Associazione Didattica Museale, Università degli Studi di Milano Bicocca, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", Ufficio Scolastico per la Lombardia in programma l’11 aprile a Milano, al Centro Congressi di via Romagnosi. L’obiettivo è di dimostrare l’importanza di cogliere le passioni dei bambini verso queste materie, fornendo loro spazi adeguati, occasioni indimenticabili per amare le scienze. Alla conferenza verranno presentate le esperienze avviate in altri Paesi del Mondo, dalla Francia all’Inghilterra, dagli Stati Uniti all’Ungheria che hanno puntato sul forte legame tra scuola e musei, per sviluppare una didattica nuova e coltivare scienziati in erba: tra gli ospiti, presenti Honor Gay del Natural History Museum di Londra, George Hein, della Lesley University, USA, Jean-Marie Sani della Villette-Cité des Sciences et de l’Industrie di Parigi e Tamás Vásárhelyi dell’ Hungarian Natural History Museum, Sonnet Takahisa del National September 11 Memorial & Museum at the World Trade Center. Con loro Elisabetta Nigris e Telmo Pievani, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Luigi Amodio della Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli, Fiorenzo Galli e Maria Xanthoudaki del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", Ilaria Guaraldi Vinassa de Regny, dell’Associazione Didattica Museale Museo Civico di Storia Naturale di Milano, Marisa Valagussa dell’Ufficio Scolastico Regionale a rappresentare il mondo della scuola insieme a Paola Catalani, docente e supervisore SILSIS. Oggi in Italia i ragazzi mostrano poco interesse verso certi tipi di materie. Rispetto ai coetanei di altri paesi, gli adolescenti italiani si piazzano al 36esimo posto, in una speciale classifica stilata dall’OCSE, alla fine dello scorso anno, a proposito delle competenze nelle materie scientifiche. Il dato preoccupa, se si considera che questi ragazzi un giorno dovranno confrontarsi con i coetanei in un mercato del lavoro globalizzato e che dovranno "orientarsi" in un mondo la cui evoluzione viaggia a velocità sempre più sostenuta. Tutti i paesi asiatici (Cina, Hong Kong, Giappone e Corea) sono nei piani alti della classifica. Si piazzano entro i primi dieci posti anche il Canada, la Nuova Zelanda e l'Australia. Una adeguata comprensione di come "funzionino" la scienza e la tecnologia è fondamentale perché un giovane sia preparato alla vita nella società odierna. .pdf Scarica il programma 363 KB Informazioni Venerdì 11 aprile 2008 Centro Congressi Fondazione Cariplo via Romagnosi 6 - Milano Per partecipare è necessario registrarsi on-line: www.fondazionecariplo.it Segreteria organizzativa: Giulia Serio segreteria.comunicazione@fondazionecariplo.it T + 39 02 6239317



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