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9 giugno 2009

I VERDETTI DELL’XI EDIZIONE DEL PREMIO VOLTOLINO

Sono stati annunciati e premiati oggi i vincitori dell’XI edizione del Premio Voltolino, premio giornalistico di divulgazione scientifica. Si tratta di Enrica Battifoglia, Guido Romeo e Luca Sciortino. Menzione speciale a Sabina Falasconi. Nell’ambito della serata – che ha visto anche la conferenza introduttiva dal titolo “Perché catturare l’anidride carbonica” con Igino Marson e Sergio Persoglia (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale– Sgonico – Trieste) – sono stati conferiti i riconoscimenti alla carriera a Franco Pratico ed Edoardo Rosati e assegnata la Medaglia del Presidente della Repubblica a Claudio Bordignon. L’XI edizione del Premio Voltolino è promossa da VIAS onlus, con il contributo di Abiogen Pharma e Fondazione Cariplo, in partnership con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, con il patrocinio del Parlamento Europeo - Ufficio per l’Italia, dell’Ordine nazionale dei giornalisti, dell’UGIS - Unione Giornalisti Scientifici, della Scuola Superiore Sant’Anna e del FAST - Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche. Membri della Giuria dell’undicesima edizione 2007/08 sono: · Presidente Onorario Renato Dulbecco premio Nobel per la Medicina · Presidente di Giuria Paola De Paoli Presidente UGIS · Edoardo Boncinelli Genetista presso ospedale San Raffaele Milano · Giovanni Caprara Responsabile della redazione scientifica del Corriere della Sera · Fiorenzo Galli Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia · Silvio Garattini Direttore Istituto Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano Nato nel 1997 il Premio Voltolino è l’unica iniziativa esistente in Italia a supporto di una corretta comunicazione di tematiche legate alla scienza. Istituito con l’intento di stimolare l’impegno di coloro che contribuiscono alla diffusione e allo sviluppo della cultura scientifica, il Premio risponde alla crescente esigenza di qualità dell’informazione in merito a tematiche che abbracciano interessi sensibili dell’opinione pubblica. A questa edizione hanno partecipato 68 giornalisti (672 dalla prima edizione) con 206 lavori. PREMI E MOTIVAZIONI Premi di euro 5.000 a: Enrica Battifoglia, redattore dal 1995 dell’Agenzia di Stampa ANSA nel settore “Salute, Scienza e Ambiente” e responsabile del “Notiziario Settimanale di Scienza e Tecnica”. Una laurea in Filosofia del Linguaggio conseguita all’Università di Roma nel 2003, dopo apprendistati “sul campo” iniziati poco più che ventenne, Enrica Battifoglia è esempio incentivante del ruolo che, sovente senza “firma d’autore” e penalizzato da limiti di spazio, la professionalità del giornalista riveste nei confronti della diffusione del sapere scientifico e del progresso tecnologico. Guido Romeo, redattore del quotidiano “Il Sole 24 Ore- Supplemento settimanale Nova 24”. Una laurea in Scienze Agrarie con indirizzo tecnico-economico conseguita nel 1996 all’Università di Bologna e un bagaglio di esperienze giornalistiche formative vissute in Italia e all’estero, con i suoi servizi ed ampie inchieste Guido Romeo riesce a coniugare l’informazione sulle complessità della ricerca fondamentale con le prospettive delle applicazioni tecnologiche d’avanguardia, incentivando l’impegno innovativo dei ricercatori che operano anche nell’ambito delle medie imprese. Luca Sciortino, redattore del settimanale “Panorama”. Una laurea in Fisica Teorica conseguita nel 2002 all’Università di Pisa e un master in giornalismo scientifico svolto alla SISSA di Trieste, nei suoi ampi servizi giornalistici Luca Sciortino, autore anche di testi di divulgazione scientifica, evita accuratamente le tentazioni della spettacolarità dell’informazione, affrontando con correttezza documentata e mirata ad una opinione pubblica diversificata l’evoluzione del progresso scientifico-tecnologico e i rischi delle risorse delle quali l’umanità può fruire. Menzione Speciale a: Sabina Falasconi, collaboratore del quotidiano “La Provincia” di Como. Una laurea in Ingegneria Elettronica conseguita nel 1993 all’Università di Pavia e un Dottorato di Ricerca conseguito nel 1997 al Politecnico di Torino, con le sue interviste a Premi Nobel nel campo della Fisica Quantistica oppure con articoli su eventi climatici e ambientali, Sabina Falasconi interpreta le opportunità che la divulgazione scientifica può offrire ad un pubblico ristretto, grazie anche al supporto dell’editore di un quotidiano a diffusione locale. Riconoscimenti alla Carriera a: Franco Prattico Studioso perché giornalista, giornalista perché studioso: napoletano di origine e residente a Roma, Franco Prattico riesce a coniugare due eccellenze professionali senza sovrapporre l’una all’altra, sempre fedele al rigore dell’indagine scientifica obiettiva e al piacere di avvicinare il lettore alla cultura del sapere. Già responsabile per anni delle pagine di Scienza per il quotidiano “La Repubblica” e autore di opere divulgative di ampio respiro; co-fondatore del “Master in Comunicazione della Scienza” alla Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste del quale è attualmente presidente, Franco Prattico è esempio costruttivo di una professionalità vissuta all’insegna della diffusione del sapere. Edoardo Rosati Nato a Pescara e residente a Milano, Edoardo Rosati inizia nel 1987 il suo percorso nell’ambito della divulgazione medico-scientifica al “Corriere Medico”; passa dal 1989 alla redazione del “Corriere Salute”, supplemento del quotidiano “Corriere della Sera”; consegue in seguito all’Università di Bologna la laurea in Medicina, ritenuta base per la sua professionalità giornalistica. Responsabile dal 2003 della sezione “Salute e Scienza” del settimanale “Oggi”, riesce ad abbinare al lavoro quotidiano contributi nel campo della saggistica - partecipando alla realizzazione delle Enciclopedie “Salute” e “Prevenzione” promosse dalla Fondazione Umberto Veronesi - e la pubblicazione di opere tematiche divulgative, senza disdegnare per diletto la narrativa “medical thriller”, ritenuta peraltro coerente con la sua vocazione professionale. Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana a: Professor Claudio Bordignon Pioniere della terapia genica e cellulare per averne validato a livello clinico molti dei primi interventi di successo per patologie ereditarie o acquisite. Dopo una laurea in Medicina conseguita all’Università di Milano con successive specializzazioni in Medicina Interna e in Ematologia cui fanno seguito perfezionamenti formativi in prestigiose Istituzioni statunitensi, grazie alle esperienze acquisite, fonda la società “MolMed” (Molecular Medicine), della quale è presidente e amministratore delegato, mirata alla messa a punto di biofarmaci biotecnologici innovativi e di strategie terapeutiche integrate per la cura dei tumori. Membro dal 2005 del ristretto Consiglio Scientifico dell’ERC, l’European Research Council, organismo consultivo per le linee strategiche di investimenti in ricerca per l’Europa, il professor Claudio Bordignon è esempio che onora l’Italia sia per la sua meritata fama di insigne scienziato, sia per il suo contributo incentivante alle applicazioni innovative alle quali riesce a dare voce anche a livello di comunicazione nei confronti della società.


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