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fino a GIOVEDÌ 30 GIUGNO 2011

A Milano con Carlo Emilio Gadda

Il progetto intende raccontare i diversi ambiti in cui Gadda ha operato e si segnala per la qualità dei contributi e la novità della strategia che unisce lettura, ascolto e riflessione critica. Si rivolge al vasto pubblico, in particolare ai giovani, e concentra l’attenzione non solo sui capolavori letterari (L’Adalgisa e La cognizione del dolore), ma anche sulle pagine di divulgazione tecnica di Gadda ingegnere; vede la collaborazione di docenti e allievi del Politecnico di Milano e la partecipazione di attori con larga frequentazione del repertorio gaddiano, come Anna Nogara, Franca Nuti e Massimo Popolizio. Il programma si articola in dieci appuntamenti presso quattro diverse istituzioni culturali della città, proponendo una sorta di itinerario milanese dello scrittore: la Trivulziana e la Casa del Manzoni, ma anche il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e la Triennale la cui partecipazione consente di sottolineare quanto le vicende della città, e dei grandi che l'hanno attraversata, siano segnate dal continuo rapporto tra scienza, arte e letteratura. L'inizio e la fine del programma 2011 è segnato dalla mostra temporanea "Le carte di Gadda alla Trivulziana", allestita appositamente presso la Sala del Tesoro, nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco. IL PROGETTO È SOSTENUTO DA: FONDAZIONE CARIPLO CON IL PATROCINIO E IL CONTRIBUTO DI: REGIONE LOMBARDIA CON IL PATROCINIO DI: REGIONE LOMBARDIA | CULTURA E PROVINCIA DI MILANO | SETTORE CULTURA Al Museo, dopo l’incontro “Un concerto di 120 professori” di giovedì 7 aprile con Anna Nogara, riferito al tema Milano tra due ingegneri, Leonardo e Gadda, e alla recensione che Gadda ebbe a scrivere sulla Mostra Leonardesca del ’39 alla Triennale ( molti degli studi effettuati confluirono nell’odierno Museo della Scienza), la prima delle tre puntate dedicate alla Mostra Leonardesca a cura di Giovanni Agosti. La Mostra Leonardesca ha segnato un capitolo importante nella divulgazione dell’opera di Leonardo ingegnere e tecnologo e ha costituito un importante prologo alla nascita delle collezioni del Museo della Scienza. Rapporto che è doveroso ricucire. «Il passo di Leonardo s’è smarrito di là dai pioppi, tra i sogni delle lunghe sere: diserta ormai questi muri e il loro intonaco giallo: che attende la peste, la Spagna e la Controriforma: muri dei signori e dei maestri spenti, su cui si dimentica lo staffile tricaudato dell’Ambrogio o “la vipera che i melanesi accampa” araldica d’un tempo consunto. E avanti (...)». C. E. Gadda La citazione si riferisce alla mostra su Leonardo – definita “abominevole” da Roberto Longhi – che si tenne a Milano, nel ’39, al Palazzo dell’Arte. Una parte del materiale realizzato per l’affascinante allestimento, condotto sotto la guida di Giuseppe Pagano, confluì nell’odierno Museo della Scienza e della Tecnologia. Gadda recensì l’esposizione, sottolineando l’influenza del pensiero e del genio di Leonardo nella storia e nell’anima di Milano. Artista e scienziato, Leonardo indaga i fenomeni del mondo fisico in un’incessante ricerca tesa a conoscere l’universo e a tradurre la natura nelle forme dell’arte. Il racconto della Mostra, specie per quel che riguarda il rapporto tra Leonardo e le arti figurative, sarà materia dell’intervento di Giovanni Agosti e dei suoi allievi, formatisi presso il dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università degli studi di Milano. Giovanni Agosti insegna Storia dell’Arte Moderna all’Università Statale di Milano dopo aver lavorato per anni nelle Soprintendenze per i Beni Artistici e Storici di Mantova e di Firenze. I suoi studi sono rivolti alla tradizione classica nella cultura figurativa italiana, ai rapporti fra artisti e scrittori del Rinascimento nell’Italia settentrionale. Ha scritto Bambaia e il classicismo lombardo (1990), La Testoriana di Brescia (1997), Disegni del Rinascimento in Valpadana (2001) e tra gli altri curato nel 2001 la Mostra su Vincenzo Foppa a Brescia, Santa Giulia, al Museo della Città e nel 2008 la Mostra sul Mantegna al Museo del Louvre. A chiusura dell’intervento, nella sala delle Colonne dove sono gli affreschi di Bernardino Luini e vicino alla Galleria Leonardo, un sistema di audio guide premetterà ai visitatori di seguire il materiale esposto nella Galleria Leonardo, riferito agli studi sul volo e sulle acque, ai modelli, alle macchine al ruolo del disegno come strumento per indagare e rappresentare la natura, attraverso gli scritti di Leonardo e di Carlo Emilio Gadda. (gli scritti saranno letti da Anna Nogara ed Alberto Onofrietti; gli interventi a cura di di Fiorenzo Galli , direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Claudio Giorgione, curatore del dipartimento Leonardo Arte e Scienza del Museo, di Giovanni Agosti) Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti ma è richiesta la prenotazione: Politecnico di Milano | Servizio Cultura tel. 02.23992597 - serviziocultura@polimi.it Comitato A Milano con Carlo Emilio Gadda tel. 339.4188367 - amilanocongadda@gmail.com Casa del Manzoni Centro Nazionale Studi Manzoniani tel. 02.86460403 - info@casadelmanzoni.it MOSTRA "Le carte di Gadda alla Trivulziana" Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana Sala del Tesoro, Cortile della Rocchetta Castello Sforzesco, Milano 23 marzo: 12.00-13.00 14.00-17.30 24-25 marzo: 9.00-13.00 14.00-17.30 30 giugno-2 luglio: 9.00-13.00 14.00-17.30 Ingresso libero Per informazioni: Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana tel. 02 884 63814 PROGRAMMA a cura di Giuseppina Carutti GIOVEDÌ 30 GIUGNO 2011 | ORE 17.30 Castello Sforzesco, Sala degli Scarlioni Carlo Emilio Gadda La cognizione del dolore “Vagava, sola, nella casa...” con Franca Nuti «Vagava, nella casa, come cercando il sentiero misterioso che l’avrebbe condotta ad incontrare qualcuno: o forse una solitudine soltanto, priva d’ogni pietà e d’ogni immagine. Dalla cucina senza più fuoco alle stanze, senza più voci: occupate da poche mosche. E intorno alla casa vedeva ancora la campagna, il sole. Il cielo, così vasto sopra il tempo dissolto, si adombrava talora delle sue cupe nuvole, che vaporavano rotonde e bianche dai monti e cumulate e poi annerate ad un tratto parevano minacciare chi è sola nella casa, lontani i figli, terribilmente». C. E. Gadda La lettura ripropone una scena magistrale di interno familiare: la lunga notte della madre sola, a vagare per le stanze vuote, e la terribile domanda sul senso di una vita amputata della presenza di un figlio. La domanda ripetuta che pervade la scena, ron-ron, pedale del dolore e della insensatezza del vivere, ha una forza espressiva impressionante ed è il tramite per passare dall’interno familiare, cellula del mondo, al campo lungo, all’universo, e riflettere sul senso e il non senso del nostro esistere. L’immagine "Incipit Manoscritto Leonardesca" è © Archivio Storico Civico Biblioteca Trivulziana, Milano



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