museo

2 giugno 2011

Benvenuto Leone di Caprera

benvenuto Da giovedì 2 giugno nel Padiglione Aeronavale del Museo, sarà esposto il Leone di Caprera, la goletta costruita nel 1880 a Montevideo da un gruppo di italiani immigrati in Uruguay, colpiti dalle imprese di Garibaldi negli stati sudamericani e in Italia.

al museo

Fondacaro (seduto al centro), alla sua destra Orlando Grassoni e a sinistra Pietro Troccoli in una foto del 1881. Lo schizzo fotografico fu pubblicato anche dall'Illustrazione Italiana, Milano, 1881.

A bordo di questa semplice nave a vela, Vincenzo Fondacaro, Orlando Grassoni e Pietro Troccoli affrontano l’Oceano Atlantico per portare all’eroe dei due mondi un pegno simbolico del loro sostegno, una raccolta di firme degli italiani in Uruguay.

Il Leone è un’imbarcazione piccola e semplice ma presenta alcune caratteristiche che la rendono in grado di affrontare un viaggio transoceanico. Nonostante le sue ridotte dimensioni è stata progettata una coperta in modo da proteggere le attrezzature e i viveri dalle onde impetuose dell’oceano e l’armamento con vele di taglio permette la navigazione di bolina, sfruttando così i venti anche quando sfavorevoli.

cartina

Itinerario del viaggio nell'Oceano (La cartina è ripresa dal libro di Vincenzo Fondacaro).

La goletta parte da Montevideo il 3 ottobre del 1880, naviga seguendo la costa fino a Recife in Brasile, attraversa l’Atlantico in circa 20 giorni arrivando a vista delle coste africane già il 4 dicembre e prosegue sino alle Canarie, che raggiunge il 9 gennaio. Dopo pochi giorni a Las Palmas, prosegue fino allo stretto di Gibilterra. Giunti a Malaga, i tre italiani sono costretti a una sosta forzata sulle coste spagnole per quasi 4 mesi. Riescono finalmente a ripartire grazie ad un vascello inglese che li traina fino a Livorno, dove arrivano il 9 giugno 1881.

Durante la permanenza a Gibilterra, Pietro Troccoli riceve il compito di un viaggio parallelo e raggiunge Garibaldi a Caprera per consegnargli l’album con le firme degli italiani residenti a Montevideo e a Buenos Aires.

al museo nel 1953Il Leone di Caprera arriva al Museo nel 1953 insieme alle collezioni del Civico Museo Navale Didattico di Milano, ospitato presso il Castello Sforzesco. L’imbarcazione viene esposta nei chiostri del Museo, dove rimarrà fino al 1995. Il Leone torna a Milano nel 2011 in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, prima esposto presso la Galleria Vittorio Emanuele per quindi riunirsi alle raccolte del Civico Museo Navale Didattico, ormai parte integrante delle collezioni del Museo.

Scarica qui la cartolina. scarica qui la cartolina

Il Leone di Caprera è la testimonianza del valore e dell’amor di patria di tre uomini coraggiosi e per questo si collega al percorso “15 oggetti per 150 anni”, lo speciale itinerario inaugurato lo scorso 17 marzo per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Vuoi inviare all'Associazione Nazionale Garibaldina un ricordo della tua visita? Come i tre viaggiatori che hanno raccolto le firme per l'Eroe dei due mondi, puoi anche tu celebrare la spedizione. Clicca qui Visita il sito web dell'associazione: www.associazionegaribaldini.it
RESTAURO

Il restauro del Leone di Caprera è stato curato da ARIE (Associazione per il Recupero delle Imbarcazioni d’Epoca).


IN COLLABORAZIONE CON

Comune di Milano - Cultura; Raccolte Storiche Palazzo Moriggia Museo del Risorgimento

L'iniziativa rientra nell'ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.




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