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Martedì 21 giugno 2011, ore 18.30

HEDY LAMARR, LA DONNA GATTO

Le sette vite di una diva scienziata Presentazione del libro di Edoardo Segantini

Intervengono con l’autore

Fiorenzo GALLI Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Franco BERNABÈ Presidente Telecom Italia Maurizio PORRO Critico e storico cinematografico Giovanni PAU Research scientist, University of California Lamarr ZiegfeldGirl ladonnagatto ESegantini edRubettinoHedy Lamarr è stata una diva del cinema e il prototipo di una “donna moderna”, padrona del suo destino, che usò la bellezza e il cervello nel modo più spregiudicato, per farsi strada nel mondo del suo tempo. La seconda guerra mondiale aprì a lei – e a molte donne – un’inattesa finestra di libertà.
Meno nota è la sua straordinaria intelligenza di inventrice e di “madre del telefonino”. Hedy Lamarr DaHedy Lamarr ladonnagatto ESegantini edRubettinoLa fama di Hedy Lamarr (1914-2000) è legata al primo nudo femminile della storia del cinema nel film-scandalo “Estasi” del 1933, che venne censurato per anni in tutto in mondo. A Hollywood, il suo fascino di bruna con gli occhi verdi dettò un nuovo standard estetico. Nata Hedwig Kiesler a Vienna in una famiglia dell’alta borghesia ebraica, sposata a un grande mercante d’armi, ebreo convertito, negli anni ’30 acquista familiarità con le tecnologie militari. Conosce Hitler, Mussolini e altri potenti. Dopo 4 anni di matrimonio (il primo di 6), fugge travestita da cameriera a Londra, dove incontra Louis B. Meyer, capo della Metro Goldwyn Meyer, che la porta a Hollywood e la trasforma nella diva Hedy Lamarr, dandole il nome di un’attrice del muto morta di eroina nel 1926. Boyer Lamarr Da HedyLamarr ladonnagatto ESegantini edRubettinoImpegnata nello sforzo bellico anti-nazista, nel 1942 inventa il frequency hopping, un sistema di guida radio dei siluri che sarà alla base della moderna telefonia mobile. In pratica il sistema impedisce che la telefonata tra due persone sia ascoltata anche da altre. Ufficialmente, il brevetto non sarà mai utilizzato dalla Marina degli Stati Uniti. In realtà verrà ripreso durante la crisi di Cuba del 1962 ma senza fruttare alcun vantaggio economico all’attrice-inventrice. La vita di Hedy Lamarr è un insieme di più vite e di più periodi storici: l’Austria nazificata; il sistema degli studios creato a Hollywood dagli ebrei emigrati; la politica industriale del presidente Roosevelt e la creazione della sinergia tra militari, università e imprenditori che fu la vera spinta dell’innovazione “made in Usa” e ancor oggi è un punto di forza dell’America. Jimmy Stewart Hedy Lamarr Da Hedy Lamarr ladonnagatto ESegantini edRubettinoIl libro racconta la vita dell’attrice, i suoi film e, grazie a testimonianze e documenti inediti, ricostruisce la vera storia della sua invenzione spiegando quali furono i meriti della diva e quale il ruolo giocato dal fisico Samuel Stuart McKeown e dal compositore d’avanguardia George Antheil. Hedy Lamarr (1914-2000) potrebbe essere scelta come icona di molte aree espositive del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in quanto donna disinibita tra le "diavolerie" e le innovazioni portate dal XX secolo (radio, cinema, aeroplano, ecc.). Ma è nel crocevia tra le strade che dalla radio e dal telefono portano al cellulare che si potrebbe e si dovrebbe erigere un monumento all'attrice viennese, perchè il suo eccezionale contributo alla tecnologia del "cambio di frequenza" diede avviò alle prime sperimentazioni che portarono alla nascita del moderno sistema di comunicazione mobile e alla rete cellulare. Edoardo Segantini è inviato del Corriere della Sera, dove si occupa di nuove tecnologie, economia e innovazione, dopo aver lavorato al lancio del Corriere.it e diretto per sei anni il Corriere Economia. In passato è stato responsabile della comunicazione in Telecom Italia e in Alcatel. Ha iniziato la sua carriera come sceneggiatore di Topolino e scritto la storia de I Promessi Paperi, entrata nei “Classici Disney”.

Martedì 21 giugno 2011, ore 18.30 Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Sala Conte Biancamano ingresso via Olona 6, Milano




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