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24 ottobre 2011

Le carte di Fredi Drugman al Museo della Scienza di Milano

Alfredo Drugman (1927-2000) è stato fra i pionieri della museografia in Italia. Titolare dal 1985 del corso di Allestimento e Museografia presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, per oltre venti anni ha affiancato attività professionale, ricerca e docenza con particolare riferimento all’istituzione museo, visto come luogo di cultura, di scienza, di dibattito sociale, servizio urbano da rendere parte attiva nella vita della città. Drugman è stato anche l’ideatore del concetto di museo diffuso sul territorio e fondatore della collana “MuseoPoli. Luoghi per il sapere”, la prima collana di museologia a comparire in Italia. Oltre che sul museo diffuso, molta della sua attività si è concentrata sui musei scientifici e in particolare sulla necessità di creare un Museo-archivio al Politecnico. Dopo la scomparsa dell’architetto, avvenuta nel 2000, nel 2009 il suo archivio professionale è stato donato dagli eredi al CASVA – CENTRO DI ALTI STUDI SULLE ARTI VISIVE di Milano, con sede al Castello Sforzesco. Tuttavia, una parte delle sue carte, quella inerente il lavoro svolto presso Icom, è rimasta per volontà degli stessi eredi presso la sede del CEDOMM - CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DI MUSEOLOGIA E MUSEOGRAFIA di via San Vittore, a Milano. Nei mesi scorsi, il Cedomm si è trasferito presso la nuova sede regionale di Palazzo Lombardia. Valutata la stretta relazione fra le carte e la storia del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, Icom Italia ha segnalato l'intenzione di donare al Museo il fondo archivistico di loro proprietà. Si tratta di documentazione risalente agli anni Settanta e Ottanta del Novecento, strettamente connessa alla realtà del Museo: schede di rilevazione dei reperti, tesi e tesine, disegni, documentazione inerente i corsi di allestimento e di museologia, per un totale di 120 pezzi circa. Il fondo è stato ordinato dall’architetto Beba Bordogna secondo le indicazioni di Mariella Brenna, già assistente dello stesso Drugman, e di Maria Gregorio, già responsabile Cedomm in Icom. Il Museo ha accettato la donazione e provveduto al trasferimento delle carte presso il proprio archivio storico, dove restano a disposizione degli studiosi.


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