Olafur Eliasson.
On Art and Experimentation

Martedì 9 aprile 2019, ore 17.00
Auditorium

Un dialogo tra l’artista danese Olafur Eliasson e il curatore della 6° LAM360 Biennale della Mongolia Maurizio Bortolotti in collaborazione con Gluck50, uno spazio creativo polifunzionale di carattere interazionale nato per promuovere l’arte contemporanea.

L'incontro si svolge in Auditorium in lingua inglese senza traduzione, ingresso libero su registrazione.

La conferenza al Museo acquista un significato particolare, soprattutto nell’anno di celebrazione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. L’opera di Olafur Eliasson ci ricorda quanto sia urgente un cambiamento radicale nel modo in cui consideriamo la natura, che oggi si presenta in trasformazione come risultato del profondo e irreversibile cambiamento climatico che stiamo vivendo.

Maurizio Bortolotti è un curatore che ha lavorato in Cina, Corea del Sud e India. Ha curato la mostra Ai Weiwei. Disposition, evento collaterale alla Biennale di Venezia nel 2013 e nel 2015-16 è stato direttore del “Research and Public Program” al Himalayas Museum di Shanghai. E’ attualmente il curatore della 6° LAM360 Biennale della Mongolia, che inaugurerà nell’agosto del 2020.

Olafur Eliasson
Olafur Eliasson

Eliasson (n. 1967) è cresciuto in Islanda e Danimarca. Nel 1995 ha fondato a Berlino lo Studio Olafur Eliasson, che oggi conta nella sua squadra più di cento membri, tra artigiani, architetti, archivisti, ricercatori, amministratori, cuochi, programmatori, storici dell'arte e tecnici specializzati. Dalla metà degli anni novanta, Eliasson ha realizzato numerose mostre e importanti progetti in tutto il mondo.
Nel 2003 ha rappresentato la Danimarca alla 50° Biennale di Venezia e più tardi nel corso dello stesso anno ha installato The weather project presso la Turbine Hall della Tate Modern di Londra.

La sua opera getta un ponte tra diverse aree del sapere e della cultura. Dall’arte all’architettura, dalla geometria alla luce, ciò che lo appassiona di più è il rapporto tra gli esseri umani e l’ambiente, che tematizza continuamente nel suo lavoro di artista, ricercatore e sperimentatore. In particolare, i suoi progetti mettono in discussione l’influenza degli esseri umani sull’ambiente naturale, poiché la sua opera è una sfida continua a ripensare la realtà come esclusivamente vista dallo sguardo umano.

Fra i progetti di Eliasson in spazi pubblici troviamo: Green river, realizzato in varie città tra il 1998 e il 2001; The New York City Waterfalls, 2008; Fjordenhus, Vejle, 2018; Ice Watch, per il quale l'artista e il geologo Minik Rosing hanno trasportato massicci blocchi di ghiaccio dalla Groenlandia a Copenaghen (2014), Parigi (2015) e Londra (2018), allo scopo di sensibilizzare la popolazione sui cambiamenti climatici.
Nel 2012 Eliasson ha fondato l'impresa sociale Little Sun e nel 2014, con l'architetto Sebastian Behmann ha avviato lo Studio Other Spaces, uno studio di arte e architettura. www.olafureliasson.net.