I percorsi del museo

STRADE politecniche

1

BanCOnE da laBORaTORIO E MOdEllO dI pOlIpROpIlEnE

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Anni '50

Questo oggetto, databile intorno al 1950, proviene dal laboratorio utilizzato da Giulio Natta al Politecnico di Milano. idealmente, si può pensare che su di esso sia nato il polipropilene isotattico per cui nel 1963 Natta ha vinto il premio Nobel per la Chimica. Sul bancone sono appoggiate anche copie anastatiche di alcune pagine autografe di Natta e accanto si trova il modello molecolare spaziale del polipropilene isotattico. Nelle vetrine di fronte al bancone sono esposte le copie della medaglia e del diploma del premio Nobel.


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2

pRESSa pER STaMpaggIO dI pOlIMERI TERMOplaSTICI

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Anni '40

La pressa è costituita da uno stampo diviso in due parti uguali e da uno stantuffo. Lo stampo costituisce il negativo dell’oggetto da realizzare e lo stantuffo, azionato da una leva a mano, comprime nello stampo il polimero, preventivamente riscaldato per via elettrica. A operazione ultimata, lo stantuffo viene allontanato, lo stampo aperto e l’oggetto realizzato può essere estratto.


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3

COllEZIOnE MOnTEdISOn

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1975-1982

La collezione Montedison è composta da numerosi oggetti realizzati in tecnopolimero. il nucleo originario è costituito dalla Collezione Rabolini, raccolta e ampliata da Anna Rabolini tra il 1975 e il 1982. Si tratta di 517 pezzi databili dalla seconda metà dell’ottocento alla prima metà del Novecento e costituiscono un’interessante testimonianza dei frutti della collaborazione tra Natta e la Montecatini.


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4

SgaBEllO ‘la BOHèME’ / aBaT-JOUR ‘TaKE/9050’

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2001/2003

Giulio Castelli, allievo di Natta, si laurea in ingegneria chimica nel 1949 al Politecnico di Milano. Nello stesso anno fonda la Kartell, azienda affermata a livello internazionale e fin da subito nota per la produzione innovativa di arredi in materiale plastico. Nel 1956 Castelli è tra i fondatori dell’Associazione per il Disegno industriale che promuove il premio Compasso d’oro. Gli oggetti sono due esempi caratteristici della produzione Kartell.


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