THE ART
OF TINKERING

Workshop di formazione per insegnanti
11, 12 e 13 ottobre 2017 al Museo

THE ART OF TINKERING

Workshop di formazione per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado

11, 12 e 13 ottobre 2017 al Museo

Il Museo, in collaborazione con l’Exploratorium di San Francisco e con il sostegno della Missione Diplomatica degli Stati Uniti in Italia, organizza la seconda edizione del workshop di formazione “The Art of Tinkering”, quest’anno rivolta agli insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado il 11, 12 e 13 ottobre al Museo. Il workshop ha l’obiettivo di fornire contenuti, strumenti e competenze riguardo l’approccio educativo del Tinkering introdotto in Italia proprio dal Museo.

Il Tinkering viene oramai considerato, negli ambienti educativi a livello internazionale, un approccio di frontiera per l’educazione alle STEM, tanto che viene menzionato nel PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE come uno strumento importante per lo sviluppo delle competenze del 21° secolo e per l’educazione alle STEM.

FORNIRE CONTENUTI, STRUMENTI
E COMPETENZE

LE ATTIVITA’ E GLI OBIETTIVI DEL WORKSHOP

Nelle tre giornate di formazione sarà svolto un lavoro sperimentale e immersivo, facilitato da educatori esperti nel Tinkering provenienti dai musei di Milano e di San Francisco, allo scopo di contribuire all’innovazione nella didattica a scuola. L’insegnante è al centro dell'esperienza con un ruolo di facilitatore dell’apprendimento delle giovani generazioni che oggi crescono in una società che cambia molto velocemente.
Gli obiettivi sono:

  • sperimentare diverse tipologie di attività Tinkering;
  • esaminare gli aspetti pedagogico-educativi del Tinkering;
  • comprendere l’utilizzo del Tinkering nella pratica scolastica.

Il lavoro consentirà non soltanto di vivere il Tinkering in prima persona ma anche di analizzare il suo valore e il potenziale uso per l’apprendimento e insegnamento scolastico prestando forte attenzione a:

  • costruire in tutti una disposizione verso la scienza, il pensiero creativo e l’innovazione;
  • valorizzare la curiosità naturale;
  • non far perdere, nel mondo digitale, l’importanza del coinvolgimento sensoriale, manuale e fisico con le cose, strumento pedagogico molto potente specialmente per i bambini;
  • creare strumenti utili all’educazione scientifica nei campi delle STEM.

COME PARTECIPARE

La partecipazione al workshop ha un fee di €500, che può essere coperto utilizzando la Carta Docente oppure i fondi d’istituto per la formazione. I costi comprendono pranzi e coffee break e i materiali del corso (gli insegnanti che partecipano riceveranno una dispensa con tutti i materiali e la documentazione del corso).
Per iscriversi inviare un’email a xanthoudaki@museoscienza.it entro il 4 agosto 2017.

Il Museo è accreditato dal MIUR per la formazione del personale della scuola (Direttiva Ministeriale 170/2016) e iscritto all’albo regionale dei soggetti accreditati per i servizi di istruzione e formazione professionale ai sensi del D.G.R. N. 2412/2011.
Saranno rilasciati certificati di partecipazione.

LA CREATIVITÀ DIVENTA UN’ATTITUDINE

IL TINKERING AL MUSEO DELLA SCIENZA

Il Museo ha iniziato una collaborazione con il Tinkering Studio dell’Exploratorium di San Francisco nel 2011 allo scopo di studiare il metodo Tinkering e le sue potenzialità per l’apprendimento nelle scienze, e di introdurlo in Italia e in Europa.

Nel 2012 ha incluso il Tinkering nella propria attività di ricerca e nell’offerta educativa del Museo diventando la prima istituzione italiana a sperimentare il metodo e le attività con diverse tipologie di pubblico.
Questa innovazione ha portato a progettare e aprire, nel 2014, la Tinkering Zone (che nel 2015 è stata completata con il Maker Space). Da quel momento in poi, il Tinkering è diventato uno dei metodi educativi principali del Museo e l’oggetto di una serie di programmi rivolti a studenti delle scuole, famiglie, visitatori adulti o professionisti, e corsi di formazione per insegnanti.

Sempre nel 2012 il Museo ha organizzato, in collaborazione con il Tinkering Studio dell’Exploratorium, il primo corso di formazione rivolto a educatori provenienti dai principali musei scientifici e science centre Italiani.

A partire dal 2014, il Museo coordina il progetto europeo “Tinkering: Contemporary Education for Innovators of Tomorrow”, allo scopo di potenziare l’integrazione del metodo nella pratica educativa a livello europeo. Il progetto include la progettazione e la realizzazione di nuove attività Tinkering per studenti e per famiglie, oltre che corsi di formazione rivolti a professionisti di musei europei.

Nel 2016, il Museo e l’Exploratorium hanno organizzato un workshop di formazione per professionisti da istituzioni educative di tutto il mondo interessati ad adottare il Tinkering nella loro pratica. Hanno infatti partecipato educatori da Reggio Children, MIT di Boston, la Lego Foundation oltre che da musei scientifici di diversi paesi europei, come ad esempio il Museum of Science and Industry Manchester e l’Universcience di Parigi.

Nel 2017, volendo rispondere a un bisogno effettivo di innovazione didattica, ci rivolgiamo al mondo della scuola e a quei insegnanti interessati ad arricchire l’insegnamento e l’apprendimento delle scienze attraverso strumenti fortemente innovativi, flessibili e trasversali.


Il lavoro sul Tinkering è la risposta ad alcuni bisogni, tendenze, fenomeni della società contemporanea:

  • Il mondo complesso, globale, tecnologico e veloce del 21° secolo richiede cittadini che siano “creators, investigators, actors, improvisers, makers, science-oriented, thinkers” in grado di compiere scelte per rispondere alle sfide quotidiane, nella dimensione personale, professionale e sociale. Per questo è necessario sviluppare creatività, capacità di innovazione, pensiero critico e sistemico, imprenditorialità, flessibilità - considerate competenze chiave nella società contemporanea.

  • La cultura diventa globale, customizzata, ‘personalizzata’, user-generated. Molte persone sentono di essere parte di più di una community e possono mettersi in comunicazione con il mondo intero.

  • Gli individui da spettatori diventano attori, creatori, innovatori e, secondo Rifkin, più che semplici consumatori sono ‘prosumers’ (producer+consumer). Emerge la necessità di formare innovatori del futuro non tanto in funzione di ciò o di quanto sappiano ma sviluppando una spiccata capacità di pensare e agire in modo critico e creativo. La partecipazione creativa (creative engagement) è il driver per dare origine a nuove forme di espressione, di condivisione e di scambio, di idee e di prodotti. Il digitale fa diventare tali forme di espressione patrimonio comune a livello globale.

  • Nel campo dell’educazione si registrano cambiamenti notevoli in base ai quali i processi educativi si adattano al discente (e non viceversa) e adottano metodologie che consentono a ogni persona di indagare secondo un percorso individuale basato sulle proprie capacità e sui propri interessi. Cittadinanza scientifica vuol dire partecipazione sociale attiva: cittadini competenti con un ruolo partecipativo, con un comportamento consapevole che considera con sensibilità e responsabilità l’ambiente che ci circonda e integra in modo armonico vita individuale e collettiva.

‘Tinkering' è il termine utilizzato per definire la pedagogia innovativa messa a punto dall’Exploratorium di San Francisco per contribuire all’educazione in ambito STEM e allo sviluppo delle competenze del 21° secolo. Si rivolge a persone di ogni background o percorso personale/professionale ed è caratterizzato dall’utilizzo attivo di materiali, dall’intenzionalità dell’azione e dal desiderio cosciente di imparare. Parte da un pensiero comune: costruire cose per arrivare ad apprendere come funziona il mondo. Tutto questo viene rappresentato da una serie di attività, semplici o complesse quanto si vuole, quali costruire o decomporre oggetti, progettare macchine, che si muovono, volano, disegnano, galleggiano, esplorare materiali o elementi meccanici, creare artefatti originali o reazioni a catena.

Nel Tinkering, attraverso l’interazione manuale con il materiale e l’osservazione di ciò che si fa, le persone esplorano ciò che stanno costruendo, quello che pensavano avrebbero costruito e ciò che potranno ottenere con il passo successivo. Questo processo favorisce il divenire coscienti delle proprie capacità di vedere le cose, di affrontarle da nuovi punti di vista gestendo anche le situazioni di stupore o di frustrazione.
Infine, il Tinkering crea situazioni in cui chi partecipa all’attività adotta alcune qualità dell’artigiano: lo stretto rapporto fra la mente, le mani, gli occhi e gli strumenti, l’innamoramento con i materiali. Questo è uno strumento molto potente per potenziare il pensiero creativo e innovativo, l’auto-gestione, la persistenza, la flessibilità e l’imprenditorialità. Incoraggia in definitiva l’apprendimento autentico e profondo (deeper learning) e la comprensione.