THE ART
OF TINKERING

Workshop di formazione per insegnanti
9, 10 e 11 ottobre 2019 al Museo

THE ART OF TINKERING

Workshop di formazione per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado

9, 10 e 11 ottobre 2019 al Museo

Il Museo, insieme all’Exploratorium di San Francisco e con il sostegno della Missione Diplomatica degli Stati Uniti in Italia, organizza la terza edizione del workshop di formazione “The Art of Tinkering”, rivolto agli insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado, nelle giornate del 9, 10 e 11 ottobre 2019.

Il workshop vuole fornire contenuti, strumenti e competenze sull’approccio educativo del Tinkering introdotto in Italia proprio dal Museo.
Il Tinkering è considerato, negli ambienti educativi a livello internazionale, un approccio di frontiera per l’educazione alle STEM ed è ritenuto uno strumento importante per lo sviluppo delle competenze del 21° secolo.

FORNIRE CONTENUTI, STRUMENTI
E COMPETENZE

LE ATTIVITA’ E GLI OBIETTIVI DEL WORKSHOP

Nelle tre giornate di formazione si svolge un lavoro sperimentale e immersivo, facilitato dagli educatori esperti del Museo e dell’Exploratorium di San Francisco. Lo scopo del workshop è dotare gli insegnanti di risorse che contribuiscano all’innovazione della didattica a scuola, facilitando l’apprendimento delle nuove generazioni in una società che oggi cambia velocemente. Ogni insegnante è al centro dell’esperienza e può sperimentare in prima persona le attività. In seguito, è invitato a riflettere sugli aspetti pedagogici e metodologici di questo approccio.
Gli obiettivi sono:

  • sperimentare diverse tipologie di attività Tinkering;
  • esaminare gli aspetti pedagogico-educativi del Tinkering;
  • comprendere l’utilizzo del Tinkering nella pratica scolastica.

La riflessione sull’attività svolta serve a far emergere il valore del Tinkering e il suo potenziale uso per l’apprendimento e l’insegnamento a scuola, con particolare attenzione a:

  • costruire in tutti una disposizione verso la scienza, il pensiero creativo e l’innovazione;
  • valorizzare la curiosità naturale;
  • non far perdere, nel mondo digitale, l’importanza del coinvolgimento sensoriale, manuale e fisico con le cose, strumento pedagogico molto potente specialmente per i bambini;

COME PARTECIPARE

Il corso, che sarà tenuto in lingua italiana, si rivolge a 25 insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado.
La quota di iscrizione al workshop è di 500 € per ogni partecipante e può essere coperta utilizzando la Carta Docente oppure i fondi d’istituto per la formazione.

La quota comprende i costi della formazione, i materiali per gli insegnanti (dispensa del corso e documentazione relativa), i pranzi e i coffee break dei tre giorni.

Puoi iscriverti attraverso la piattaforma S.O.F.I.A. entro il 12 settembre 2019.
Per informazioni scrivi a crei@museoscienza.it o a xanthoudaki@museoscienza.it

Il Museo è accreditato dal MIUR per la formazione del personale della scuola (Direttiva Ministeriale 170/2016) e iscritto all’albo regionale dei soggetti accreditati per i servizi di istruzione e formazione professionale ai sensi del D.G.R. N. 2412/2011.
Saranno rilasciati certificati di partecipazione.

LA CREATIVITÀ DIVENTA UN’ATTITUDINE

IL TINKERING AL MUSEO

Il Museo ha iniziato una collaborazione con il Tinkering Studio dell’Exploratorium di San Francisco nel 2011 per studiare il Tinkering e le sue potenzialità come metodo di apprendimento delle scienze e l’insegnamento da introdurre in Italia e in Europa.

Nel 2012 il Museo ha incluso il Tinkering nella propria attività di ricerca e nell’offerta educativa rivolta ai visitatori, diventando la prima istituzione italiana a sperimentare il metodo e ad applicarlo con diverse tipologie di pubblico.
A seguito dell’apertura nel 2014 della Tinkering Zone e, successivamente, del Maker Space nel 2015, il Tinkering è diventato uno dei metodi educativi principali del Museo e oggetto di attività di sviluppo professionale e di programmi rivolti a studenti, insegnanti, famiglie e visitatori adulti.

A partire dal 2012, in collaborazione con il Tinkering Studio dell’Exploratorium, il Museo organizza periodicamente corsi di formazione su questa metodologia rivolti ai docenti e agli educatori di musei scientifici, science centre e istituzioni educative, attivi in Italia e in Europa. Dal 2014 il Museo implementa la ricerca nell’ambito del Tinkering coordinando diversi progetti europei:


Il lavoro sul Tinkering è la risposta ad alcuni bisogni, tendenze e fenomeni della società contemporanea.
Innanzitutto, il mondo complesso, globale, tecnologico e veloce del 21° secolo richiede cittadini che siano “creators, investigators, actors, improvisers, makers, science-oriented, thinkers” in grado di compiere scelte per rispondere alle sfide quotidiane, nella dimensione personale, professionale e sociale. Per questo è necessario sviluppare alcune competenze chiave come creatività, capacità di innovazione, pensiero critico e sistemico, imprenditorialità e flessibilità.
In secondo luogo, il metodo riflette l’esigenza di una cultura che diventa globale, customizzata, ‘personalizzata’, user-generated. Molte persone sentono di essere parte di più di una community e possono mettersi in comunicazione con il mondo intero.

Gli individui non sono più solo spettatori ma diventano attori, creatori, innovatori e, secondo la definizione di Rifkin, ‘prosumers’ (producer+consumer). Emerge quindi la necessità di formare innovatori del futuro capaci di pensare e agire in modo critico e creativo. La partecipazione creativa (creative engagement) è il driver per dare origine a nuove forme di espressione, di condivisione e di scambio, di idee e di prodotti. Il digitale fa diventare tali forme di espressione patrimonio comune a livello globale.
Nel campo dell’educazione si registrano cambiamenti notevoli in base ai quali i processi educativi si adattano al discente (e non viceversa) e adottano metodologie che consentono a ogni persona di seguire un percorso individuale basato sulle proprie capacità e sui propri interessi. Cittadinanza scientifica vuol dire partecipazione sociale attiva: cittadini competenti con un ruolo partecipativo, con un comportamento consapevole che considera con sensibilità e responsabilità l’ambiente che ci circonda e integra in modo armonico vita individuale e collettiva.


‘Tinkering' è il termine utilizzato per definire la pedagogia innovativa messa a punto dall’Exploratorium di San Francisco per contribuire all’educazione in ambito STEM e allo sviluppo delle competenze del 21° secolo. Si rivolge a persone di ogni background o percorso personale/professionale ed è caratterizzato dall’utilizzo attivo di materiali, dall’intenzionalità dell’azione e dal desiderio cosciente di imparare. Parte da un pensiero comune: costruire cose per arrivare ad apprendere come funziona il mondo. Tutto questo viene rappresentato da una serie di attività, semplici o complesse, quali costruire o decomporre oggetti, progettare macchine in grado di muoversi, volare, disegnare, galleggiare, esplorare materiali o elementi meccanici, creare artefatti originali o reazioni a catena.

Nel Tinkering si interagisce direttamente con il materiale e si osserva ciò che si sta costruendo a partire da un’idea iniziale e quello che si potrebbe ottenere con il passo successivo. Questo processo aiuta a divenire coscienti delle proprie capacità di vedere le cose e di affrontarle da nuovi punti di vista gestendo anche le situazioni di stupore o frustrazione.
Il Tinkering crea situazioni in cui i partecipanti adottano alcune qualità dell’artigiano come lo stretto rapporto fra la mente, le mani, gli occhi, gli strumenti e l’innamoramento con i materiali. Per questo si rivela uno strumento molto potente per potenziare il pensiero creativo e innovativo, l’auto-gestione, la persistenza, la flessibilità e l’imprenditorialità. Incoraggia l’apprendimento autentico e profondo (deeper learning) e la comprensione.