AL MUSEO TRA PASSATO E FUTURO

Un'esposizione interattiva permanente dedicata a un metallo leggero e infinitamente riciclabile amato dai designer negli imballaggi, nei trasporti, nell’edilizia.

Il nuovo progetto museologico dell’area Alluminio affronta l’evoluzione storica e tecnologica del materiale, con un focus sull’attualità e sul futuro.
In uno sguardo di sistema che vede coinvolti diversi attori in stretto rapporto tra loro, il progetto si concentra su alcune tematiche specifiche della produzione come l’uso delle risorse (materiali ed energia) e la molteplicità delle applicazioni.

In particolare vengono indagati il rapporto tra l’alluminio e l’energia, ieri e oggi, con particolare attenzione al tema delle risorse e al ruolo del rottame.Vengono inoltre messi in evidenza i processi e le tecniche che dai semilavorati portano ai prodotti finiti.
Questo piano è dedicato ai materiali e all’energia. L’area Alluminio, con una superficie di circa 140 metri quadri, si trova accanto a quella dedicata all’acciaio.
Il tema dell’alluminio viene trattato al Museo dal 1958, anno a cui risale la prima esposizione. L’alluminio rivestiva un ruolo predominante già nel progetto originale del Museo, tanto da essere il secondo metallo per spazi dedicati.

In questa prima esposizione l’alluminio rappresentava un materiale d’avanguardia del quale si iniziavano solo in quegli anni a intravedere le importanti prospettive.
Entrando nell’area, l’alluminio viene presentato e introdotto. Un exhibit interattivo pone l’accento sulla leggerezza, la proprietà che più di altre contraddistingue questo metallo. Il visitatore può cimentarsi su due fronti: un flipper in cui lanciare sfere in alluminio e in acciaio, e stupirsi per l’esito delle diverse performance, e due lastre della stessa dimensione da sollevare per riconoscere l’alluminio come campione di leggerezza.

LA SEZIONE

LA MINIERA E IL RICICLO

A fianco dell’exhibit interattivo, il carrello di una miniera pieno di rottami crea un effetto straniante rispetto all’abituale associazione logica tra carrello di una miniera e estrazione di minerale. L’installazione, accompagnata da alcune infografiche che raccolgono i dati di produzione di alluminio da minerale (primario) o da rottame (secondario) relativi al contesto mondiale, permette di introdurre il ruolo dell’alluminio come risorsa permanente, sia dal punto di vista materiale, in quanto riciclabile

ENERGIA PER LA PRODUZIONE

Un confronto tra l’industria e i processi produttivi di ieri e di oggi approfondisce il concetto di alluminio come “banca di energia”. Ci si concentra quindi sul rapporto tra produzione di alluminio primario e secondario e sulle sue ricadute ambientali, economiche e sociali. Accanto a due celle elettrolitiche, oggetti storici di grandi dimensioni, è proiettato un video, realizzato appositamente per la nuova esposizione, che rivela la rinascita del rottame come materiale pronto all’uso, rendendo evidente la connessione tra materia prima e prodotto finale. Immagini spettacolari mostrano il processo di fusione e colata, portando nell’esposizione un elemento vivo della produzione industriale.

DAL METALLO LIQUIDO AL PRODOTTO

Dopo un importante intervento di restauro torna in esposizione il Sistema Continuus-Properzi, highlight delle collezioni del Museo. Questo oggetto di grandi dimensioni introduce le diverse lavorazioni che portano dalla materia prima alla realizzazione di prodotti finiti. Il Sistema Continuus-Properzi costituisce infatti uno dei primi esempi di macchina per colata continua per vergella e filo, che a partire dal 1949, anno della sua invenzione, ha portato una profonda e fondamentale innovazione nell’intero settore di produzione del cavo.

UN PO’ DAPPERTUTTO

L’alluminio è onnipresente, declinato in applicazioni e usi diversi, noti e meno noti. Per mostrare al visitatore i principali settori di utilizzo di questo metallo viene realizzato un armadio interattivo che mostra all’interno di ciascuno scomparto un oggetto icona, rappresentativo per ogni settore, replicato in più esemplari a formare una texture tecnologica. Sono esposti dei cerchioni per il settore trasporti, della corda di alluminio per l’attrezzatura industriale, dei radiatori per il settore delle costruzioni, delle vaschette per l’ambito del packaging e pentole di differenti diametri per rappresentare i prodotti durevoli. Alla bellezza della texture sono associati dati e informazioni relativi ai settori di utilizzo dell’alluminio.

Una sorta di Wunderkammer invita il visitatore a scoprire le proprietà dell’alluminio attraverso una selezione di oggetti curiosi. Dalla leggerezza sfruttata per realizzare una pala eolica all’effetto barriera per una scatoletta, dalla malleabilità per i tubetti alla conducibilità termica per un pentola multiuso, dalla malleabilità per un opera d’arte alla riutilizzabilità per una borsa: ogni proprietà ha uno o più spazi dedicati, tutti da scoprire. Oggetti storici e attuali e alcune immagini retroilluminate permettono di immergersi nel mondo dell’alluminio, con uno sguardo particolare ai temi del design e dell’innovazione, rappresentati da oggetti pluripremiati o da materiali completamente nuovi e dalle proprietà strabilianti.

Vicino alla Wunderkammer sono esposti alcuni campioni di trattamenti superficiali e finiture, oltre a provini di diverse leghe e sezioni di filo. Una materioteca in cui il visitatore può ammirare, vedere e toccare l’alluminio nei suoi diversi aspetti e, allo stesso tempo, un’installazione in cui questo metallo dà sfoggio della sua bellezza e versatilità.

Bellezza e versatilità

Il progetto allestitivo nasce dalla volontà di mostrare l’alluminio in tutte le sue possibili sfaccettature e innumerevoli modalità di utilizzo. Oltre che per esaltarne le doti estetiche. La predominanza del bianco nello spazio serve appunto a far risaltare i cromatismi metallici e materici dell’alluminio, al naturale o nei suoi trattamenti cromatici e superficiali. Ad accogliere il visitatore un’istallazione all’interno di un antico carrello da miniera, un tempo utilizzato per l’estrazione della bauxite, riempito di balle di lattine e tubetti di alluminio a simboleggiare la grande importanza assunta dal tema del riciclo e del rottame come nuova fonte di energia..

L’esposizione si articola lungo una parete generata dal movimento di lamelle in alluminio che, oltre a mostrare la bellezza del materiale nella sua purezza, diventa chiave di lettura dei contenuti presenti in sezione e, allo stesso tempo, strumento di approfondimento di alcuni temi fondamentali quali le lavorazioni, i packaging, i processi e le innovazioni. Il percorso non è scandito a livello cronologico ma è un racconto che si sviluppa attraverso nuclei tematici dove la parete a lamelle, vera spina dorsale del progetto, funge da trait d’union tra passato e presente, tra oggetti storici e futuro dell’innovazione..

La volontà progettuale è quella di coinvolgere il visitatore a interagire attivamente con l’allestimento. Durante il percorso, infatti, il visitatore incontra diverse postazioni interattive, contenuti audiovisivi e vetrine espositive in cui oggetti storici sono accostati a oggetti contemporanei di uso comune. Cuore simbolico e centro fisico dell’esposizione è una sorta di Wunderkammer contemporanea dove l’alluminio si mette in mostra in tutte le sue forme attraverso una collezione di oggetti più svariati che raccontano innumerevoli curiosità note e meno conosciute. Un cabinet of curiosities che racconta, coinvolge e diverte mostrando tutti i segni particolari di questo incredibile materiale.

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