LEONARDO DA VINCI PARADE

Dal 19 luglio 2018 al 13 ottobre 2019

Per celebrare i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Museo ritorna alle sue origini esponendo in modo evocativo le due collezioni con cui ha aperto al pubblico il 15 febbraio 1953.
La mostra temporanea Leonardo da Vinci Parade, curata e realizzata dal Museo, mette in scena una ricca selezione degli spettacolari modelli realizzati negli anni ’50 interpretando i disegni di Leonardo e affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, concessi in deposito nel 1952 dalla Pinacoteca di Brera, diretta allora da Fernanda Wittgens. Accanto alle macchine sono esposti modelli di architetture militari e civili in gesso e terracotta, restaurati negli ultimi anni e da tempo non visibili.

Su due grandi pareti, gli affreschi strappati di Brera evocano le rastrelliere dei depositi museali, costituendo una suggestiva quadreria dove i dipinti sono presentati per luogo di provenienza, in molti casi chiese ed edifici scomparsi di Milano. Tra gli autori presenti, un ruolo fondamentale è costituito da Bernardino Luini e la sua scuola, che nei primi decenni del XVI secolo è uno dei pittori di maggior successo in Lombardia.

La mostra è un accostamento insolito tra arte e scienza in un percorso inedito che attraversa i diversi campi di interesse e studio di Leonardo, valorizzando la collezione storica del Museo, la più importante al mondo.

Leonardo da Vinci Parade è la prima iniziativa nazionale e internazionale realizzata nell’ambito delle celebrazioni per il V centenario della morte di Leonardo da Vinci (1519-2019) del palinsesto “Milano e l’eredità di Leonardo 1519 – 2019”, presentato dal Comune di Milano.

L’esposizione è realizzata in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e rientra nell’ambito del Progetto Nuove Gallerie Leonardo finanziato con un contributo di Fondazione Cariplo.

INFORMAZIONI PRATICHE

La mostra e' inclusa nel biglietto di ingresso al Museo.

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
Via San Vittore 21, Milano

Per tutte le informazioni pratiche alla visita:
http://www.museoscienza.org/visitare/
È possibile prenotare una visita guidata alla mostra, sia come gruppo turistico che come gruppo scolastico.

I MODELLI LEONARDESCHI

La collezione di modelli leonardeschi del Museo è la più importante al mondo.
È stata creata nel 1952 in occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla nascita di Leonardo da Vinci, grazie allo studio e all’interpretazione dei manoscritti vinciani da parte di un comitato di studiosi.

La collezione è oggi costituita da più di 130 modelli che raccontano i diversi campi di studio di Leonardo. Realizzati con una grande perizia esecutiva, sono una testimonianza d’eccezione nell’ambito dello studio e della divulgazione dell’opera tecnicoscientifica di Leonardo, oltre che un unicum per il loro valore educativo e il loro significato artistico e museologico.

Il Museo è impegnato da oltre dieci anni in un percorso di valorizzazione della collezione, occupandosi della conservazione e del restauro di gran parte dei modelli, realizzati di frequente in materiali fragili come gesso e terracotta. Numerosi modelli da lungo tempo non esposti sono stati protagonisti di importanti mostre temporanee realizzate nel mondo, dall’Europa alla Cina e al Brasile.
Dopo una lunga assenza dal Museo, molti modelli si presentano in anteprima nella mostra Leonardo da Vinci Parade. È il preludio di un importante rinnovamento nelle esposizioni che restituirà le interpretazioni più recenti dell’opera di Leonardo da Vinci in un costante dialogo tra discipline scientifiche e umanistiche.

Leonardo da Vinci Parade propone un percorso inedito ed evocativo che attraversa i diversi campi di interesse e studio di Leonardo sul tema dell’ingegneria e della tecnica, dal volo alla nautica, dalle macchine da cantiere agli studi sull’attrito, dagli strumenti di misura alle artiglierie militari, dalle soluzioni per muoversi sott’acqua ai modelli per dimostrare l’impossibilità del moto perpetuo. Sono inoltre esposti alcuni modelli di architetture militari e civili realizzati in gesso e terracotta, restaurati negli ultimi anni e da tempo non visibili.

GLI AFFRESCHI DELLA PINACOTECA
DI BRERA

La Pinacoteca di Brera è una delle più importanti Gallerie Nazionali in Italia e nel Mondo, inaugurata nel 1809 per volontà di Napoleone Bonaparte. La formazione delle sue collezioni è legata anche alla soppressione degli enti religiosi di Milano e del territorio.

A partire dall’età napoleonica, infatti, molti affreschi che decoravano edifici, chiese e monasteri soppressi vengono staccati e trasferiti in Pinacoteca, costituendone fin da subito una delle collezioni più significative.
Arrivano così a Brera affreschi di molti artisti lombardi dal XIV al XVI secolo come Bergognone, Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari. Non più legati al loro contesto architettonico originale, sono spesso le uniche testimonianze artistiche di edifici, chiese e monasteri successivamente distrutti o radicalmente trasformati.

Pesantemente colpita dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la Pinacoteca viene ricostruita dall’architetto Piero Portaluppi sotto la direzione di Ettore Modigliani e di Fernanda Wittgens, la prima donna in Italia direttrice di un grande museo. Nel percorso espositivo della Pinacoteca, nuovamente inaugurata nel 1950, molti degli affreschi della collezione non possono trovare un’adeguata collocazione. Per questo motivo, anche grazie alla mediazione dell’architetto Piero Portaluppi (che ricostruisce sia la Pinacoteca di Brera che il monastero di San Vittore, futura sede del Museo), Fernanda Wittgens il 5 aprile 1952 firma un importante accordo strategico con Guido Ucelli, fondatore di quello che diventerà il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica, concedendo in deposito al Museo un nucleo importante di affreschi di maestri lombardi.

Nella mostra Leonardo da Vinci Parade gli affreschi della Pinacoteca di Brera tornano in esposizione in dialogo con i modelli leonardeschi, a rinforzare il connubio tra Arte e Scienza che caratterizza il Museo fin dalla sua nascita. Tra questi dipinti, molte opere di Berardino Luini quali il Salvator Mundi dal Monastero di Santa Marta e la Madonna col Bambino e i Santi dalla chiesa di Santa Maria di Brera.

LEONARDO DA VINCI

Leonardo da Vinci è tra i massimi esponenti del dialogo tra discipline scientifiche e umanistiche. La sua attività poliedrica si è nutrita di abilità creative, di capacità di osservazione e di un costante lavoro di ricerca e sperimentazione.

Il suo è un pensiero fluido, teso a indagare le connessioni tra le cose, disponibile a integrare sogno e realtà, ad assegnare pari dignità al possibile e all’esistente, consapevolmente orientato a leggere il mondo nella sua unitarietà.

Vai alla sezione del sito dedicata a Leonardo da Vinci >

LEONARDO DA VINCI

partner