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"L'incendio delle navi romane a Nemi"

SFOGLIA

Stralcio dalla relazione presentata al Ministro per la Pubblica Istruzione dalla commissione incaricata di accertare i fatti che portarono alla distruzione di due navi romane, databili al tempo dell'imperatore Caligola. Nella notte del 31 maggio 1944, durante l'epilogo della battaglia di Roma, un incendio improvviso divampato all'interno del Museo della navi di Nemi distrugge completamente i due scafi. Per accertarne le cause viene istituita una Commissione di cui fanno parte architetti, ingegneri, il comandante dei vigili del fuoco e un esperto di artiglieria. Gli scafi, le ancore, un timone della lunghezza di dodici metri e alcune imbarcazioni più piccole vanno completamente distrutti. Si salvano i reperti artistici e tutto il materiale trasportabile, che era stato precedentemente trasferito al sicuro a Roma. La Commissione giunge alla conclusione che l'incendio sia stato doloso. Al loro posto oggi nel Museo di Nemi sono posizionate due repliche in scala, in grado di evocare il fascino dei reperti perduti.

COLLOCAZIONE

Archivio storico Museo della Scienza e della Tecnologia / Fondo CNR

TEMA

Archeologia, Beni Culturali

LUOGO

Roma

DATA

gennaio-febbraio 1946

La storia nel documento

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