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Cenni storici sugli Osservatori Astronomici Italiani

SFOGLIA

La tradizione astronomica italiana è nobile. Viene infatti, e correttamente, fatta risalire a Galileo Galilei in persona. E' una storia lunga e avvincente, spesso ricca di grandi successi scientifici. Per tracciarne la storia, anche se inevitabilmente solo per sommi capi, può risultare utile la lettura di questo documento. Si tratta di una recensione dello scritto del grande astronomo italiano Giorgio Abetti intitolato “Osservatorii astronomici d’Italia" composto per "Gli Annali delle Università d'Italia". Dalla lettura del documento si può così apprendere che il primo osservatorio astronomico italiano fu quello di Bologna, fondato nel 1725. Negli anni immediatamente successivi vennero poi costituiti quelli di Milano e di Padova. Per sopperire alla mancanza di cieli puliti nelle grandi città, un problema antico quello dell'inquinamento atmosferico come si vede, entrambi dovettero inaugurare sedi alternative "fuori porta". Nel documento si fa inoltre cenno agli altri importanti osservatori italiani come quello di Firenze, Palermo, Trieste ecc. La lettura del documento originale di Abetti è altamente consigliato.

COLLOCAZIONE

Archivio storico Museo della Scienza e della Tecnologia / Fondo CNR

TEMA

Astronomia e Astrofisica, Strumentazioni scientifiche

LUOGO

s.l.

DATA

1941

La storia nel documento

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