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I DOCUMENTI

Più grandi di Monte Palomar

SFOGLIA

Castellana Grotte, in provincia di Bari, è nota per le sue ricchezze paesaggistiche e in particolare per le caverne di origine carsica che le danno il nome. A questo riguardo è decisamente sorprendente scoprire come proprio questi ambienti - collocati nelle profondità della Terra - siano stati presi in considerazione per costruirci un luogo da cui osservare il cielo! Ancora più sorprendente è venire a sapere che l'idea non è di un qualche eccentrico personaggio ma di uno dei più importanti astronomi italiani di inizio secolo, Guido Horn D'Arturo. Il telescopio da lui immaginato, progettato con una innovativa tecnologia tassellare oggi utilizzata comunemente nei più grandi telescopi moderni, può rivaleggiare in potenza e precisione con quello di Monte Palomar, all'epoca il più grande del Mondo. Il titolo dell’articolo del 1956 che qui è riportato recita infatti: “Castellana oscurerà Palomar?”. Con uno specchio del diametro di cinque metri e dieci centimetri (sono proprio questi ultimi che garantiscono di superare Palomar) lo strumento permette di poter studiare non solo stelle e nebulose ma addirittura la Galassia di Andromeda nei minimi dettagli. A patto di trovare i necessari finanziamenti (l'articolo non ne parla!) l'operazione sembra relativamente semplice e addirittura sul punto di partire: basta forare una delle cupole che compongono la "costellazione" di grotte per ricavare in modo semplice e veloce una specola naturale. Forse per questo il progetto non è mai partito….

COLLOCAZIONE

Archivio storico Museo della Scienza e della Tecnologia / Fondo CNR

TEMA

Astronomia e Astrofisica, Strumentazioni scientifiche

AUTORE

Giulio Frisoli

LUOGO

Castellana Grotte

DATA

6 febbraio 1956

La storia nel documento

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