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Ad Asiago il più grande Osservatorio Astrofisico d'Europa

SFOGLIA

L'inaugurazione del nuovo Osservatorio Astrofisico di Asiago viene raccontata in questo articolo del Popolo d'Italia partendo dal nume tutelare della scienza moderna, Galileo Galilei, padovano di adozione. Il racconto è fortemente intriso della retorica nazionalista tipica di quel momento storico; non fornisce al lettore molte informazioni tecniche - né potrebbe farlo dato il contesto - ma permette comunque di farsi un'idea sull'importanza che il nuovo Istituto ha a livello internazionale. Impressionante (per l'epoca) è il dato sulla quantità di stelle osservabili con il nuovo telescopio (più di mille e cinquecento milioni, secondo la dizione corrente). Progettato e realizzato completamente in italia (dalle Officine Galileo di Firenze) il nuovo telescopio - che l'autore si sbilancia a definire "Strumento di civiltà" - è in quel momento il più grande e sofisticato d'Europa e fiore all'occhiello non solo della scienza italiana ma anche, e forse soprattutto, del Regime.

COLLOCAZIONE

Archivio storico Museo della Scienza e della Tecnologia / Fondo CNR

TEMA

Astronomia e Astrofisica, Strumentazioni scientifiche

AUTORE

Franco M. Pranzo

LUOGO

Asiago

DATA

28 maggio 1942

La storia nel documento

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