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I DOCUMENTI

Le difficili condizioni di lavoro durante gli scavi per il traforo del Sempione, agli inizi del Novecento.

SFOGLIA

Articolo comparso su Informazione scientifica, notiziario periodico di scienza e di tecnica per la stampa in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario dell’apertura del traforo del Sempione. Lo sconosciuto autore ripercorre alcune delle difficoltà principali incontrate dagli operai nel corso dello scavo, in particolare le alte temperature – oltre 50° C – registrate nei tunnel di cantiere anche a causa dello sgorgare di vene d’acqua calda dalla pareti rocciose. L’innalzamento della temperatura era un fenomeno atteso dai progettisti, quello che sorprese fu la precocità con cui si presentò: sul versante svizzero la temperatura prevista al sesto chilometro di scavo era di 34° C, a fronte dei 37° C reali e duecento metri dopo saliva a 39° C. Fu necessario approntare adeguati sistemi di raffreddamento per consentire agli operai il prosieguo del lavoro: nelle gallerie si polverizzò acqua fredda, mentre l’aria veniva raffreddata facendola preventivamente passare attraverso cilindri pieni di ghiaccio.

COLLOCAZIONE

Archivio storico Museo della Scienza e della Tecnologia / Fondo CNR

TEMA

Applicazioni industriali, mestieri

LUOGO

Roma

DATA

15-21 aprile 1956

La storia nel documento

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