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I DOCUMENTI

Antonio Meucci, Inventore del telefono

SFOGLIA

Il lavoro nasce dall'interesse dell'autore per la figura di Antonio Meucci e costituisce parte essenziale della sua dissertazione per il conseguimento del dottorato di ricerca da lui svolto negli Stati Uniti d'America. Come italiano all'estero Moncada sente forte la necessità di rendere il giusto merito allo sfortunato inventore toscano che percepisce come vittima di uno scippo per quanto concerne l'invenzione del telefono. Il lavoro è una ottima sintesi delle conoscenze dell'epoca sull'opera di Meucci, in particolare nel campo della telefonia, ma ha anche e soprattutto il merito di contenere scoperte e ipotesi originali al punto che lo stesso Luigi Respighi, il massimo conoscitore e studioso di Meucci, lo gratifica della sua ammirazione e ne accoglie parte delle conclusioni nella seconda edizione del suo testo di riferimento "Per la priorità di Antonio Meucci nell'invenzione del telefono". Il volume (di circa 200 pagine) inizia con cenni alla biografia di Meucci per poi addentrarsi nella famosa "querelle"; molto interessanti sono i documenti scoperti da Moncada presso la Corte Federale, l'Ufficio legale della Bell e la Biblioteca di New York fino a quel momento inediti. Di grande suggestione sono le illustrazioni originali di Meucci recuperate da Moncada e incluse nella sua opera che testimonierebbero dell'effettivo suo primato sull'invenzione del telefono

COLLOCAZIONE

Archivio storico Museo della Scienza e della Tecnologia / Fondo CNR

TEMA

Telecomunicazioni

AUTORE

Francesco Moncada

LUOGO

s.l.

DATA

1933

La storia nel documento

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