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"Il periscopio per sommergibile è di invenzione italiana"

SFOGLIA

L'articolo apre riportando la lamentela di un visitatore del Museo navale del Castello Sforzesco di Milano che vorrebbe che accanto al periscopio Zeiss esposto figuri almeno un esemplare nazionale. Da qui inizia una puntuale descrizione dei diversi brevetti degli scienziati e costruttori italiani e stranieri. Il bisogno di un periscopio nacque "da noi intorno al 1890 con la navigazione subacquea e gli studi per la costruzione del Delfino e del Pietro Micca". In Italia ci fu la ricerca di Gioacchino Russo con il suo cleptoscopio, di Paolo Triulzi con il Telops e in Inghilterra quella di Sir Haward Grubb. Da parte loro i francesi rivendicavano l'invenzione nella persona di Jean Rey, mentre in Germania tennero buono il brevetto dell'apparecchio chirurgico di Max Mitze, detto "cistoscopio" al quale avrebbero apportato solo qualche modifica.

COLLOCAZIONE

Archivio storico Museo della Scienza e della Tecnologia / Fondo CNR

TEMA

Strumentazione tecnico scientifica, Rivendicazione

AUTORE

Angelo Forti

LUOGO

Milano

DATA

8 settembre 1934

La storia nel documento

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