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I DOCUMENTI

"La Teriaca a Cesena"

SFOGLIA

Si tratta di un articolo, che in origine faceva parte di "Atti e Memorie dell'Accademia di Storia dell'Arte Sanitaria" (Roma). Il documento è privo di valore estetico ma è interessante per il contenuto: grazie all'utilizzo di fonti contemporanee all'avvenimento - in particolare la cronaca fattane dal dottor Barnaba Rondanini di Faenza - l'autore ci permette di assistere direttamente ad uno dei momenti più solenni della vita cittadina italiana del Seicento: la preparazione pubblica della Teriaca, il più famoso farmaco del passato. In questo caso l'avvenimento rivestiva particolare importanza, essendo la prima volta che la Teriaca veniva preparata nella cittadina romagnola. I componenti vengono amalgamati in un enorme mortaio e per evitare sofisticazioni la preparazione avviene spesso pubblicamente, alla presenza della popolazione e delle autorità municipali e rappresenta quindi un momento importante nella vita cittadina, come ben testimonia l'articolo del Dondi. L'impresa viene promossa da Girolamo Rossi, speziale di Cesena, che aveva iniziato i preparativi nel mesi precedenti, durante i quali "attese a porre insieme tutto ciò che dall'inventore Andromaco era stato lasciato scritto nella sua ordinazione, osservando i tempi e le stagioni nella raccolta di quelle sostanze che dalle nostre regioni potessero o dovessero aversi". Il 18 luglio 1641 inizia il vero e proprio confezionamento del medicinale, che si protrae per tre giorni, durante i quali si svolgono le fasi della ricognizione, della pesatura e della formazione. L'intero centro della cittadina viene addobbato con tappeti, sete, drappi d'oro e ritratti di medici e speziali antichi e moderni. Gli ingredienti vengono posti in vasi d'argento, esposti al pubblico su lunghi tavoli addobbati e corredati da una lussuosa pergamena, che ne spiega la classificazione. Durante la notte il Rossi fa costruire un vero e proprio palcoscenico prospiciente la propria bottega, su cui viene approntato un giardino pensile con tanto di fontana. Qui viene spostata l'esposizione degli ingredienti, che vengono visionati dai Magistrati cittadini e dal Collegio: si provvede alla pesa e al dosaggio dei singoli componenti, che vengono posti al sicuro sotto chiave alla presenza del Notaro. L'intero spettacolo riscuote grande successo di pubblico, che si avvicenda per tutta la giornata. Il terzo giorno, rimossi gli apparati di contorno, avviene la preparazione della Teriaca, ad opera di dieci addetti, alla presenza dei "Signori Medici" che assistono "alla infusione, mistura, incorporatione, cuocimento e ultima formazione della Theriaca". Ne vengono preparate 69 libbre, conservate in un bel vaso di maiolica. L'intera operazione assume i contorni di una grande festa cittadina e attorno all'avvenimento si susseguono rinfreschi, concerti corali e strumentali, composizioni poetiche in latino e volgare, dotte discussioni

COLLOCAZIONE

Archivio storico Museo della Scienza e della Tecnologia / Fondo CNR

TEMA

Medicina, Farmacia

AUTORE

Raffaele Dondi

LUOGO

Cesena

DATA

dicembre 1941

La storia nel documento

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