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LE STORIE

Astronomia

L'astronomia è quella Scienza che studia i corpi celesti, le loro proprietà, natura ed evoluzione.

Fin dai suoi primordi l'uomo si è interessato al sole, alla luna, alle stelle presenti nella volta celeste e così strettamente connessi al ciclo diurno e al ciclo stagionale della vita umana. Basti pensare a Stonehenge in Inghilterra, ai contributi di Babilonesi, Assiri e Caldei…
Si prosegue poi con Aristotele e Claudio Tolomeo per arrivare all'astronomia moderna con Galileo Galilei, Niccolò Copernico, Isacco Newton…

Ma qui non vogliamo raccontare la storia dell'astronomia: la potete trovare su una qualsiasi enciclopedia: qui vogliamo riportare cosa scrivevano alcuni giornali su questo tema, tra il 1940 e il 1960, soprattutto indagando gli aspetti più curiosi e strani.

Tra descrizioni scientifiche e spazi per racconti più poetici i quotidiani ci aggiornano sulle nuove teorie e sulle nuove riflessioni.
L'articolo "Alle soglie dell'infinito" #1 ci parla dell'Osservatorio americano di Monte Wilson: "sul cielo della specola brillano le stelle. Nell'interno il silenzio si posa sulla coltre delle ombre… L'occhio vaga sul grande mistero dei mondi scintillanti. Passano le costellazioni sul velo diafano dei reticolati…" "Quando l'esplorazione del cielo ci fece conoscere con esattezza matematica il nostro sistema solare, l'uomo iniziò l'esplorazione di un altro universo e l'atomo ci apparve anch'esso come una stella …" così troviamo scritto sul Corriere della sera del 6 aprile 1940.

Sul Corriere mercantile del 4 novembre 1941 appare l'articolo "L'influenza delle comete sulla vita terrestre" #2. Ci spiega che la cometa detta di "Tous-Winnecke torna circa ogni sei anni in vista della Terra" e che altre comete ciclicamente si presentano alla vista umana suscitando a volte timori infondati. Così avvenne nel 1910 quando riapparve la cometa di Halley: "anche allora fu profetizzata la fine del mondo, alcuni cedendo al terrore dell'incognito, si uccisero, altri vendettero i loro beni per vivere allegramente gli ultimi giorni". L'articolo ci rassicura "le comete non esercitano alcuna influenza sulla vita terrestre: se si facesse un inventario completo delle nostre miserie e lo si raffrontasse con una statistica delle comete, si vedrebbe che, tolte poche coincidenze, non v'è alcun rapporto fra i due ordini di fatti".

L'articolo "Il nostro posto fra le stelle"#3 che troviamo su Il Mattino di Napoli del 27 maggio 1941, ci dà una visione ottimistica sulle potenzialità dell'uomo. "…La mente, superando i confini del nostro minuscolo sistema solare, varcando gli inconcepibili vuoti che separano i vari universi fra loro, si eleverà a una sublime e sintetica visione della mirabile ‘architettura del mondo'" anche grazie ai nuovi e sofisticati strumenti di osservazione: "Quel già poderoso strumento", il grande telescopio americano di Monte Wilson, "penetra lo spazio per circa 500 milioni di anni-luce mentre al doppio di profondità - quasi forse ai confini di tutto l'Universo! - dovrà giungere il nuovo più potente telescopio, recentemente costruito e istallato sul Monte Palomar: esso dovrà rivelarci almeno 15 milioni di altre Galassie".

Il curioso articolo apparso su La Provincia di Bolzano il 27 febbraio 1943 e intitolato: "I tiri del caso agli astronomi"#4ci presenta una serie di eventi che in qualche modo sono stati influenzati dal caso, in modo positivo e negativo. "Il Caso, parente prossimo o addirittura padre della Fortuna, è ritenuto cieco al pari di questa… La maggior parte delle invenzioni e delle scoperte è dovuta al caso, o almeno ad un quid che ha permesso la geniale realizzazione: dalla lampada del Duomo di Pisa che dette a Galileo la scintilla per stabilire le leggi del pendolo; dalla pera caduta sulla testa di Newton, punto di partenza per la scoperta della gravitazione universale… è tutta una fortuita sequela di fatti, nei quali il Caso signoreggia e domina. Se il Caso è spesso così benefico, si diverte talvolta a giocare tiri birboni, con astuzia raffinatissima. Gli astronomi pare che siano i più tartassati dalle malizie di questa arcana forza e ne vogliamo riferire qualche grazioso esempio…. Il 3 febbraio 1928 la centrale astronomica di Copenaghen riceve un telegramma dall'Osservatorio di Algeri col quale s'annunciava che il prof. Filippoff aveva scoperto una nuova cometa" ma ahimè si trattava solo di false immagini prodotte sulla lastra fotografica da infiltrazioni d'acqua nell'obbiettivo!
"Talvolta l'astronomo è insidiato dal Caso che cerca di rendere impossibile anche le osservazioni sotto il cielo sereno": come ci racconta Goffredo Kirk, primo astronomo dell'Accademia berlinese: "1704, luglio 20, mattina. Cielo sereno. Non ho però potuto salire sul solaio perché due famiglie vi avevano steso la biancheria ad asciugare. Peccato che così non abbia potuto osservare la congiunzione di Giove con Venere!" Un'altra situazione in cui si manifestò l'influsso del caso è quello della "supernova S di Andromeda, accesasi nel 1885. Essa venne scoperta casualmente da Hartwig, ma l'annuncio della sua scoperta, spedito alle Astronomische Nachrichten non giunse mai a destinazione per colpa di un disonesto impiegato postale che manometteva le lettere per rivendere i francobolli!"

Un aiuto allo studio dell'astronomia viene dalle nuove tecnologie, l'articolo "Potente monologo del Sole nel film del prof. Kiepenheuer" del Corriere della sera dell' 11 ottobre 1957#5 ci racconta che al Congresso astronomico di Napoli è stato presentato "un film interessantissimo sulle fasi più emozionanti di recenti eruzioni solari. Con un'accelerazione del tempo il film riassume in pochi minuti una serie di fenomeni avvenuti in due mesi: un vero capolavoro della tecnica cinematografica e un bell'esempio di paziente ininterrotta attività quotidiana!".

L'articolo "Messaggi misteriosi vengono dall'infinito"#6 ci parla dei nuovi radiotelescopi che cercano di captare le radiazioni elettromagnetiche provenienti da masse di materia oscura : "la luce è stata per secoli l'unica meravigliosa finestra dalla quale l'uomo ha osservato il cielo e scrutato lo spazio…Ma ci si domanda: i corpi celesti sono tutti luminosi? Non si possono trovare nello spazio delle immense masse di pulviscolo oscuro e opaco?"… "L'astronomia si è andata attrezzando per captare i segnali che i corpi celesti emettono sotto forma di onde hertziane; gli scienziati intendono capirne il significato, ma la Natura è gelosa dei suoi segreti" così leggiamo su Il Tempo del lunedì, del 16 febbraio 1959.

L'ultima notizia un po' bizzarra è quella riportata nell'articolo "Si sta studiando l'enigma della pulce che sa d'astronomia"#7 tratto dal Corriere della sera del 24 ottobre 1959. Si tratta degli "studi per scoprire le cause della straordinaria facoltà di orientamento d'un piccolo crostaceo, noto comunemente come pulce di spiaggia o Talitro". Si è dimostrato che tali crostacei se colpiti da un colpo di vento che li trascina sulla rena asciutta, si dirigono velocemente e senza esitazione verso il mare, loro habitat naturale; "il Talitro è guidato nella sua fuga dalla posizione del sole nel cielo", ma ci sono altri animali che hanno una straordinaria capacità d'orientamento astronomico nelle loro migrazioni: le capinere e i beccafichi.

Questa storia ha preso spunti da articoli di divulgazione per il grande pubblico: se desideri approfondire la tua conoscenza dell'astronomia, una scienza così complessa e affascinante, puoi visitare al museo il nuovo allestimento dedicato allo Spazio.

PER SAPERNE DI PIU'

BIBLIOGRAFIA

Joseph-Jérôme Lefrançois de LalandeAbrege' d'astronomie. Paris, 1775 | VET C.275

Cristofaro Mennella, L'astronomia dell'invisibile: fascino e misteri dei mondi invisibili negli spazi siderei. Torino, 1964 | D.7311

Francesco Zagar, Astronomia sferica e teorica. Bologna, 1984 | D.8367

Camille Flammarion, Astronomie populaire: description generale du ciel. Paris, [1880]. | SAV D.53

Curtis Wilson, Astronomy from Kepler to Newton: historical studies. London, 1989 | D.4547

Pierre Simon de Laplace, Compendio di storia dell'astronomia. Roma, 1982. | D.6013

Vincenzo Coronelli, Epitome cosmografica, o compendiosa introduttione alla astronomia, geografia, et idrografia, per l'uso, dilucidatione e fabbrica delle sfere, globi, planisferj, astrolabj e tavole geografiche e particolarmente degli stampati, e spiegati nelle pubbliche lettioni. Colonia, 1693 | VET C.145

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