LE STORIE I DOCUMENTI GLI ARCHIVI
< RITORNA

LE STORIE

Carlo Locatelli

Il brevetto del cono gelato#1 del 1957 può generare meraviglia e stupore: siamo soliti pensare a brevetti di automobili, di aerei, di strumenti e oggetti vari, costituiti da ingranaggi viti, bulloni…, forse è un po’ più “strano” pensare ad un brevetto per qualcosa… che si mangia. Eppure, i documenti del sig. Locatelli di Milano parlano da soli: il disegno su carta lucida del cono sgocciolante, circondato da firme, timbri dell’ufficiale rogante e marche da bollo indica lo svolgersi di un iter burocratico che attesta la proprietà intellettuale della nuova invenzione.
Del resto sono vari i brevetti per “cose commestibili”: per le forme diverse della pasta, per le caramelle, per i biscotti…

Il Locatelli, nel suo brevetto, oltre al disegno, ci presenta una descrizione dettagliata e compie uno studio sulle tipologie di gelato: esiste quello “da trasporto” costituito da coppe e simili che hanno raggiunto un grado di “perfezione” elevato e quello “sfuso”, a suo dire, ancora da sviluppare. Il suo brevetto consiste in un cono di cialda con gelato con una copertura di cioccolato solido che permette una lunga durata anche fuori dal frigorifero. Siamo nel 1957. Ma il gelato, prima di essere consumato, deve stare al fresco: l’articolo#2 apparso su L’Osservatore Romano del 1942 ci ricorda che “se oggi immense quantità di alimenti possono essere conservate, per un tempo quasi indeterminato in grandi stabilimenti frigoriferi”, ciò si deve all’ingegnere e fisico tedesco Carl von Linde, che, alla fine dell’800, cominciando col costruire locomotive arrivò poi a dedicarsi a ricerche scientifiche ottenendo per primo aria liquida e temperature fino a 200 gradi sotto zero.

Ora esaminiamo le fatture dei pagamenti per la presentazione della domanda di brevetto: troviamo che l’importo è di 1.020 lire#3. Se consideriamo che negli anni ‘50, lo stipendio medio di un operaio è di 25/30.000 lire, che un chilo di carne costa 800 lire, un grammo d’oro 918 lire, la “500” 465.000 lire cioè 14 stipendi di un operaio Fiat, (come si legge sul documento Prezzi medi mensili all’ingrosso sulla piazza di Roma - Anno 1957 - Camera di Commercio Industria e Agricoltura) il costo per la sola domanda non è indifferente. È un piccolo investimento per salvaguardare la propria invenzione.

Quello di Locatelli è definito brevetto per modello industriale ornamentale.

Ma cos’è un brevetto? Il brevetto è un titolo giuridico al quale è conferito un monopolio di sfruttamento sull'oggetto trovato e consiste nel diritto di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare la propria invenzione senza l'autorizzazione del titolare del brevetto.
Il brevetto permette il riconoscimento e la protezione della proprietà intellettuale, tutelando i diritti dell'inventore. L'inventore ha quindi il diritto di godere e di sfruttare in modo esclusivo, per un tempo determinato, l'invenzione industriale da lui realizzata.
La sua durata è ventennale e non può essere rinnovato. Alla scadenza dei vent'anni, l'invenzione diventa di pubblico dominio.

Chi può presentare un brevetto? Qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica, può depositare una domanda di brevetto per invenzione industriale.

Quali sono i requisiti fondamentali? Novità, Originalità, Industrialità, Liceità.
Novità: il trovato non deve essere stato divulgato o reso noto al pubblico in Italia o all'estero.
Originalità: il trovato deve essere il risultato di uno sforzo inventivo.
Industrialità: l’invenzione deve poter essere oggetto di fabbricazione e utilizzo in campo industriale.
Liceità: l'invenzione non deve essere contraria all'ordine pubblico ed al buon costume.

Cosa si deve fare oggi per depositare un brevetto? Avere una buona idea e… compilare un modulo prestampato… come fece Carlo Locatelli e oggi ti costerebbe tra i 50 e i 100 €.

Il modulo è scaricabile dal sito della camera di Commercio di Milano

PER SAPERNE DI PIU'

BIBLIOGRAFIA

Guida agli archivi della Camera di Commercio di Milano, Milano, 1998 | D.11383

Giuseppe Paletta, Le carte intestate delle imprese, Milano, 2010 | E.1679

Giovanna Ginex, I marchi di fabbrica a Milano: 1863-1913: arte, industria e diritto, Milano, 1993 | E.1192

Brevetti del design italiano = Original patents of Italian design: 1946-1965, Milano, 2000 | D.11327

Francesco Mauro, Le applicazioni del freddo industriale, Pavia, 1910 | MAU D.283

Umberto Ferretti, Le carni conservate col freddo artificiale, Milano, 1911 | C.2732

Antonio Marino, Elementi di tecnica del freddo : trattazione semplice della tecnica frigorifera, Milano, 1955 | C.1162

Prezzi medi mensili all’ingrosso sulla piazza di Roma, - Anno 1957 - Camera di Commercio Industria e Agricoltura, Roma

Consulta il catalogo della Biblioteca del Museo >

I DOCUMENTI DELLA STORIA

copyright © 2013 Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" tutti i diritti riservati

Avvertenze legali e privacy
Crediti