LE STORIE I DOCUMENTI GLI ARCHIVI
< RITORNA

LE STORIE

Spazio

"L'aspetto del nostro satellite ha inevitabilmente interessato l'umanità fino dai tempi più antichi, e sulla faccia della Luna si sono formulate attraverso i secoli, ipotesi, descrizioni e leggende le più svariate e fantastiche. Per avere una prima descrizione oggettiva bisogna arrivare a Galileo" così scrive Carlo Bonacini nel 1927, nell'opuscolo "Una carta lunare di Geminiano Montanari" #1

Infatti scrittori, poeti e scienziati hanno sempre visto la luna come fonte di ispirazione per le loro opere. "Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai, silenziosa Luna?" così recita l'inizio della poesia Canto notturno di un pastore errante dell' Asia, di Giacomo Leopardi, scritta tra il 1819 e il 1820, soltanto per citare un famoso esempio...

Ora proviamo a passare in rassegna una serie di articoli di giornale direi "avveniristici", apparsi sui quotidiani tra gli anni '40 e '50 che ipotizzavano futuri sviluppi delle tecnologie per i viaggi nello spazio.
Un articolo del 1940 "Mondi senza fine" #2 si riferisce alla luna in questi termini: "…il nostro più prossimo vicino è la Luna: più vicino nello spazio s'intende: circa 384.000 Km.; un viaggetto di cento giorni appena, se potessimo farlo in aeroplano alla velocità di 160 Km all'ora…" In quegli anni il pensiero di poter sbarcare sulla luna è ancora solo una ipotesi: "Se mediante un razzo noi potessimo atterrare nella luna, troveremmo un mondo assai diverso dall'ambiente terrestre. Non vi sono là oceani, fiumi o acqua, non alberi e neppure indizi di abitazioni…"

Domenico Carini, membro del Rotary Club di Sondrio, durante un raduno nel giungo 1956 tiene un discorso intitolato: "Viaggi spaziali nella fantascienza e nella scienza"#3 che comincia così: "… parlerò della Fantascienza e un po' della Scienza che in essa vi si trova, con particolare riferimento allo Spazio ed ai possibili viaggi nello stesso. Navi spaziali azionate da meccanismi misteriosissimi, combustibili e carburanti di ogni genere, materie attratte dalla luce solare, viaggi nel sub-spazio… gli autori più scientifici si limitano alle astronavi azionate da razzi. La scienza contempla oggi la possibilità di poter raggiungere abbastanza facilmente la Luna: circa nove giorni in aereo"…
Siamo già scesi di diverse giornate rispetto alle cento dell'articolo del 1940! Ma Carini va oltre: "dato poi che il problema più grave è di vincere l'attrazione terrestre e di uscire dall'atmosfera, sono già state progettate e verranno costruite delle stazioni spaziali subito oltre i limiti dell'atmosfera terrestre".

Un trafiletto intitolato "I marziani respirano ossigeno sintetico!" #4 ci riferisce che "gli scienziati hanno tratto delle strabilianti conclusioni sui sistemi di vita marziani: questi sono assai più progrediti di noi e sembra accertato che, ad ovviare i difetti dell'atmosfera, essi siano ricorsi ai progressi della chimica e dell'elettrolisi, producendo sinteticamente l'ossigeno mancante e necessario alla loro respirazione" Qui la distinzione tra scienza e fantasia pare venuta meno…

Un articolo del 1955#5 ci parla ancora di Marte: "Partire per Marte non è più sognare" e fa riferimento ad una parata di meraviglie presenti al Salone di Torino. Qui "… si possono ammirare il modello dell'astronave studiata in Usa e l'equipaggio degli uomini che la guideranno." … "Attraversando diversi saloni si giunge in uno stand che sembra una gran pagina tratta da uno di quei giornaletti di fantascienza che fanno la gioia dei ragazzi: è il padiglione astronautico: un padiglione dove Verne si troverebbe a suo agio."… "Potrebbe parere un baraccone da fiera dove vengono mostrati dei fenomeni. E invece è una cosa molto seria. Il plastico raffigurante una nave spaziale in procinto di prendere il volo porta la firma di uno dei maggiori scienziati in materia."

Ci avviciniamo agli anni '60…
La prima missione per l'esplorazione della Luna è stata la sonda Luna 1 lanciata dall'Unione Sovietica nel 1959.
Nel 1962 arriviamo al viaggio nell' orbita terrestre grazie al progetto americano Mercury#6 che portò in orbita l'astronauta John H. Glenn. Il fascicolo intitolato "Sette astronauti per altrettanti compiti vitali" di Edwin Diamond ci dà un resoconto quasi romanzato dei preparativi: "Tutti gli occhi erano appuntati sul tenente colonnello John H.Glenn jr, l'astronauta quarantenne scelto come primo pilota, mentre il lungo conteggio alla rovescia si avvicinava al momento decisivo per il primo volo orbitale del Progetto Mercury. I 77 chili del corpo muscoloso scomparvero nell'argentea tuta pressurizzata di alluminio e nylon. Il pilota si adagiò nella posizione più comoda nello stretto spazio dell'abitacolo e attese che il portello fosse ermeticamente chiuso" seguono poi descrizioni del veicolo spaziale con relative immagini. E' assai interessante leggere tutti i resoconti del progetto nella rivista USIS United States information service, numero speciale 1962.

Nel 1966 nella rivista Atlante#7 troviamo scritto: "Il progresso umano ha ormai superato le frontiere terrestri; nell'avventura spaziale si prospetta una nuova condizione di vita e l'orizzonte si dilata sulle infinite dimensioni del cosmo. Una sfida al limite? Certo, ma anche ricerca di soluzioni a problemi secolari dell'uomo. Potrà questa nuova frontiera migliorare le condizioni di vita terrestri? Potrà stabilire le basi necessarie per una collaborazione generale fra gli uomini?"… (CNR_SOG_Astronautica_2_ 169) (doc 7). Da sempre accanto alle conquiste della tecnica si affacciano riflessioni di tipo filosofico che ci costringono a fare i conti con il nostro essere uomini dotati di cervello e di cuore.

Poi arriva la fatidica giornata del 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong sbarca dall'Apollo 11 sul suolo lunare: una vittoria della scienza e della tecnica, un traguardo ricco di emozioni e suggestioni che arrivano fino ai nostri giorni…

Se vuoi provare le stesse emozioni e suggestioni di quella giornata vieni a vedere il frammento di Luna al Museo, nella nuova sezione dedicata allo Spazio!

PER SAPERNE DI PIU'

BIBLIOGRAFIA

Giulio Verne, Dalla terra alla luna. Milano, 1956 | D.2850

Giovanni Celoria, La luna: monografia fisica. Milano, 1871 | SAV.MISC C.5

Piero Bianucci, La luna: tradizione, scienza, futuro. Firenze, 1988 | D.4634

Paolo Attivissimo, Luna? Sì, Ci Siamo Andati!: Le risposte ai dubbi più frequenti sugli sbarchi lunari. 2012 | D.12162

Giovanni Caprara, Era spaziale : la scoperta dello spazio dallo Sputnik al viaggio verso Marte. Milano, 2007 | E.1625

Consulta il catalogo della Biblioteca del Museo >

I DOCUMENTI DELLA STORIA

copyright © 2013 Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" tutti i diritti riservati

Avvertenze legali e privacy
Crediti